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	<title>Gorilla Magazine &#187; Eventi</title>
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	<description>Contemporary &#38; Underground Art magazine</description>
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		<title>FREeSHOUT!? 2009 expressive young fest</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 11:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festivals]]></category>
		<category><![CDATA[Multimedia]]></category>
		<category><![CDATA[Street Art]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Esposizioni, concerti, workshop, interventi urbani. In scena dal 1° al 4 Ottobre a Prato, il F<strong>estival FREeSHOUT!? 2009 </strong>expressive young fest vedrà nuovamente decine di artisti riuniti per un evento nel quale la creatività è la componente fondamentale. Tema di [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esposizioni, concerti, workshop, interventi urbani. In scena dal 1° al 4 Ottobre a Prato, il F<strong>estival FREeSHOUT!? 2009 </strong>expressive young fest vedrà nuovamente decine di artisti riuniti per un evento nel quale la creatività è la componente fondamentale. Tema di questa edizione è Iperuranio, Il Mondo Ideato: un mosaico di paesi immaginari e micronazioni, stati concreti o mentali ideati dal nulla e raccontati da videoartisti, illustratori, designer, performer.</p>
<p>Mondi ideati che prenderanno vita nella suggestiva  cornice dei Cantieri Culturali di Officina Giovani di Prato, uno spazio dedicato ai giovani e alla loro energia creativa, ricco di potenzialità ed esperienza di spicco in Italia.</p>
<p>Le proposte artistiche di questa edizione raccontano <strong>il mondo attuale tramite contrasti ed iperboli, cimentandosi nella documentazione critica dei fenomeni della contemporaneità</strong>. Ipotesi di possibili alternative derivanti da variabili storiche, riflessioni sui rimandi fra l’ordine sociale e la natura  stesse dell’uomo.</p>
<p>Si tratta di una <strong>raccolta di luoghi</strong> che rispondono alle logiche dei loro creatori in relazione, o contrapposizione, a quelle del mondo reale.</p>
<p>Diversi gli artisti che continuano ad aggiungersi al programma del festival, fra gli ospiti e i giovani creativi selezionati con il bando di partecipazione chiuso lo scorso giugno.</p>
<p>Tra questi, i designer di <strong><a href="http://www.freeshout.it/2009/?p=17">AnAtomic Factory</a></strong> descrivono La Repubblica del Lavoratore Precario progettando e realizzando la Sedia del Lavoratore Precario;</p>
<p><strong><a href="http://www.freeshout.it/2009/?p=20">Benedetta Ciabattari</a> con i canDsign</strong>, invece, ispirandosi al romanzo Flatland di E.A. Abbott, concepiscono un’installazione composita che, con gli stessi presupposti geometrici di Abbott, evidenzia il ruolo del “punto di vista” nel rapporto fra persona e realtà;</p>
<p>Eterotopia è il nome della nazione ideata da <strong>Massimo Todini, Marica Lizzadro e Giovanni Capri</strong>, un luogo che esiste in virtù dello scambio di conoscenze e peculiarità fra i suoi cittadini, suscettibile alle modifiche di chiunque ne calpesti il suolo. Allestendone la dogana dello stato, gli autori permettono ad ogni visitatore di raggiunge per vie diverse il cuore dello stato, dove intervenire sullo statuto della nazione secondo le proprie personali caratteristiche;</p>
<p>Performance e video per <strong><a href="http://www.freeshout.it/2009/?p=57"></a><a href="http://www.freeshout.it/2009/?p=19">TRRRT</a></strong> e <strong><a href="http://www.freeshout.it/2009/?p=57">Hotel Nuclear</a></strong>: i primi raccontano uno stato utopico governato da bambini e i secondi, con un lavoro di ricerca sull’opera di J.G. Ballard, mettono in scena una performance nella quale vari elementi (un violino che suona da solo, radio diversamente sintonizzate, immagini di edifici e traffico in movimento) raccontano di luoghi dove le persone sono apparentemente assenti, o celate nei meccanismi della città.</p>
<p>E poi NOA, un’isola governata dal feroce consumismo dell’estetica e della bellezza a firma di <strong>Sophie Toulouse</strong>, la Copenhagen del futuro di <strong>Anders Bojen &amp; Kristoffer Ørum</strong>, lo stato mentale della <strong>Città del Maiale Nero</strong>, le visioni oniriche di <strong>Alessandro Lupi</strong>, l’arte urbana di <strong>Dem</strong>, <strong>Remed</strong>, <strong>Andreco</strong> e <strong>Money.less</strong>, i workshop e i laboratori didattici.</p>
<p>Le selezioni video sono a cura di Roma Europa Web Factory e Milano Film Festival.</p>
<p>Ogni giorno, e ogni sera, in programma esibizioni, concerti, dj-set e proiezioni. Già confermati <strong>Musetta </strong>e<strong> AmyCanBe</strong> a chiudere il Festival Sabato 3 Ottobre.</p>
<p>Seguono n. 2 schede allegate.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>SCHEDA N. 1</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&gt;&gt;&gt;IL FESTIVAL</strong></p>
<p>FREeSHOUT!? è un festival composto da persone. Quelle che lo organizzano, quelle che ci partecipano, quelle che lo visitano, quelle che ne scrivono. Tutte hanno, in qualche maniera, a che fare con l’arte, o con la musica, o con tutto ciò che si può definire parte, causa o effetto di un processo creativo.</p>
<p>È un festival per la creatività e per i creativi, animato da volti diversi accomunati dalla medesima carica passionale.</p>
<p><strong>FREeSHOUT!? è un bando di partecipazione, un’esposizione, un workshop, una conferenza, un cinema, un palco, un fumetto, un libro, una fotografia, un video, una città da dipingere e stravolgere. È tutte queste cose messe assieme e moltiplicate per numeri variabili.</strong></p>
<p><strong>È l’insieme degli oltre 200 creativi che lo hanno animato finora. È la ricerca di idee nuove in grado di lasciare un’impronta il più profonda possibile, ma è anche il tentativo di non essere un semplice contenitore bensì di mantenere una spiccata personalità ed imprimere alle opere, agli spettacoli, ai dibattiti e ai progetti che in occasione del festival vengono realizzati, la spinta necessaria per estrarne ogni significativa caratteristica. Per evidenziarla.</strong></p>
<p><strong>&gt;&gt;&gt;FREeSHOUT!? COLLECTIVE</strong></p>
<p>Un collettivo per un’impronta collettiva,</p>
<p>per <strong>una ricerca professionale ed artistica fatta di componenti diversi, una chimica particolare affinata sulle specifiche diversità di ogni membro e perfezionata sui meccanismi del lavoro in equipe</strong>. Alla ricerca di un segno comune, condiviso. Di una caratteristica unica e inconfondibile frutto della molteplicità che ci compone.</p>
<p>Un collettivo in continua <strong>sperimentazione formale ed estetica</strong>,<br />
che sviluppa forme mutevoli nella loro irrequieta necessità di esistere ma durevoli giacché in sintonia col divenire della bellezza e in anticipo sulla percezione degli sviluppi nel campo del design, della moda, della cultura. Di opere grafiche, installazioni, video e creazioni d’arredo frutto di una cura ossessiva per la scelta dei materiali, dei colori, della qualità di composizione.</p>
<p>Un collettivo che mantiene centrale la <strong>consapevolezza etica</strong>,<br />
scegliendo di lavorare con <strong>un basso impatto ambientale ed un alto impatto culturale</strong>. Preferendo realizzare i propri elementi di design recuperando materiali di scarto e optando per forme di comunicazione innovative basate su un basso spreco di risorse.</p>
<p>Un collettivo che opera con cura artigianale,<br />
seguendo direttamente l’ideazione, la progettazione e la produzione di ogni progetto e degli elementi che lo compongono.</p>
<p>Un collettivo che crede nel <strong>networking</strong>,<br />
che crea <strong>occasioni di incontro e di crescita culturale</strong> aprendosi alla collaborazione di più soggetti possibile.</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td width="320" valign="top"><strong>Ufficio stampa</strong></p>
<p>Lisa   Gucciarelli</p>
<p><a href="mailto:&#x6c;&#x69;&#x73;&#x61;&#x40;&#x66;&#x72;&#x65;&#x65;&#x73;&#x68;&#x6f;&#x75;&#x74;&#x2e;&#x69;t">&#x6c;&#x69;&#x73;&#x61;&#x40;&#x66;&#x72;&#x65;&#x65;&#x73;&#x68;&#x6f;&#x75;&#x74;&#x2e;&#x69;t</a></p>
<p>mob:   +39 329 4953642</td>
</tr>
<tr>
<td width="320" valign="top"><strong><a href="http://www.freeshout.it/">www.freeshout.it</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MIGROPOLIS Venice / Atlas of a Global Situation</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2009/09/04/migropolis-venice-atlas-of-a-global-situation</link>
		<comments>http://www.gorillamagazine.it/2009/09/04/migropolis-venice-atlas-of-a-global-situation#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 09:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>MIGROPOLIS </strong>è un progetto di grandi proporzioni riguardante la trasversalità di un territorio urbano sottoposto alle condizioni della globalizzazione. Il termine &#8220;globalizzazione&#8221;, sostenuto dal consenso sociale, funziona soltanto come forma presunta e fittizia di conoscenza che nasconde una vuota astrazione.<br />
Migropolis [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MIGROPOLIS </strong>è un progetto di grandi proporzioni riguardante la trasversalità di un territorio urbano sottoposto alle condizioni della globalizzazione. Il termine &#8220;globalizzazione&#8221;, sostenuto dal consenso sociale, funziona soltanto come forma presunta e fittizia di conoscenza che nasconde una vuota astrazione.<br />
Migropolis esplora il sistema della globalizzazione per mezzo di un&#8217;esposizione concreta, minuziosa e tangibile delle strutture globali all&#8217;interno di un territorio urbano delimitato. Le pratiche adottate per raggiungere questo scopo si basano su una forma di détournement che consiste nel riapplicare i modi affermativi e le tecniche visive tipiche della società dello spettacolo in un modo discorsivo.</p>
<p>L&#8217;area metropolitana di <strong>Venezia </strong>è investigata empiricamente come un paradigma complesso e paradossale, perchè esposto eccezionalmente al cambiamento dovuto alla connettività mondiale e all&#8217;interdipendenza dei valori predominanti dell&#8217;economia e della cultura.<br />
Lo scopo del progetto è di sviluppare strategie visive per far emergere le strutture di MIGROPOLIS, basandole sul territorio veneziano, che agisce come modello anticipatore della globalizzazione a causa del numero eccessivo di turisti e di immigrati con cui si confronta.</p>
<p>Nella pervasiva società dello spettacolo, si riscontra una quasi assoluta egemonia dell&#8217;immagine mediatica. Riflettendo su questo, il progetto cerca di rappresentare visivamente fenomeni ben precisi nella città della migrazione con nuovi metodi cognitivi nel campo della fotografia, della visualizzazione dei dati e delle tecnologie basate sull&#8217;immagine. Il focus è sulla rappresentazione di atti di comunicazione discorsivi, in opposizione a quelli persuasivi.</p>
<p>Questo approccio metodologico specifico è basato su un dubbio epistemologico nelle proprietà cognitive della visualizzazione nel contesto di una società in cui il consenso pubblico si costruisce attraverso la retorica delle immagini.<br />
I collaboratori hanno cercato di esplorare le possibilità e le tecniche dei linguaggi visivi nel cuore stesso di un&#8217;infrastruttura sociale iconografica il cui scopo è affermativo, non critico, rispetto alle<br />
immagini. La cultura mediatica si basa sulla messa in scena come modo di produzione delle immagini. Il progetto invece cerca di offrire nuove vie d&#8217;accesso a una pratica dell&#8217;immagine discorsiva.<br />
La pratica sarà stabilita in tutti i generi di comunicazione visiva: sistemi notazionali usati per mostrare dati quantitativi. Mappe e cartografie per tracciare i percorsi di movimento delle merci e delle persone. Fotografia per mostrare dati qualitativi e case studies. E infine una rielaborazione grafica per rappresentare analisi psicogeografiche del territorio in questione.</p>
<p>Oggetto della teoria e della pratica legata a MIGROPOLIS è la visualizzazione delle tracce della migrazione in un contesto urbano. Lo scopo del progetto coinvolge almeno tre categorie di entità migratorie trovate nell&#8217;area urbana della ricerca:</p>
<p>1. La migrazione come campo di un conflitto, dove si incontrano due forme di mobilità, una basata sul benessere, l&#8217;altra sulla povertà, materializzate da una parte nel flusso dei turisti, dall&#8217;altra nella presenza di immigrati legali, ma soprattutto illegali. Sarà posta particolare enfasi sull&#8217;indagine dei sistemi di economia parallela, e dei casi di segregazione e di eterotopia.</p>
<p>2. La migrazione di merci, prodotti e servizi come risultato della liberalizzazione e della deregolamentazione del commercio internazionale, del movimento di capitali e dell&#8217;integrazione dei mercati finanziari. Quello che è ancora accettato dal turismo di massa come prodotto endemico proveniente da un patrimonio culturale locale e che quindi è chiamato a svolgere il ruolo di souvenir, è stato già da tempo prodotto in Estremo Oriente.<br />
3. La migrazione dell&#8217;immagine, come si può osservare nella distribuzione globale, nella dislocazione e nello spostamento dei tropi iconografici della Venezia storica. L&#8217;iperbole di Baudrillard della perdita dell&#8217;originale attraverso le sue copie è dimostrata nella tendenza della città a riprodursi in repliche multiple, con il risultato di apparire anch&#8217;essa alla fine come una pura copia.</p>
<p>La prima fase del progetto è iniziata nell&#8217;inverno del 2006, e ha stabilito i fondamenti teorici di questo progetto attraverso la produzione di più di 1300 pagine: queste erano una composizione variegata di sistemi notazionali e di grafici, case studies e archivi fotografici. L&#8217;archivio fotografico intero contiene da solo più di 60,000 immagini e 10 terabytes di case studies, motion patterns, mappe e dati statistici.<br />
La seconda fase del progetto nel 2008 è consistita nell&#8217;affinamento di una struttura per organizzare e mostrare i risultati in un sintagma di visualizzazione di dati e immagini.</p>
<p>La mostra, a cura di Wolfgang Scheppe, Veronica Bellei, Katerina Dolejsova e Nera Kelava, è accompagnata da un libro pubblicato da Hatje Cantz, con prefazione di Angela Vettese e saggi di Giorgio Agamben, Valeria Burgio, Wolfgang Scheppe.</p>
<p><strong>Scheda tecnica<br />
</strong><br />
<strong>Mostra</strong><br />
MIGROPOLIS<br />
Venice / Atlas of a Global Situation</p>
<p><strong>A cura di</strong><br />
Wolfgang Scheppe, Veronica Bellei, Katerina Dolejsova e Nera Kelava</p>
<p><strong>Sede</strong><br />
Fondazione Bevilacqua La Masa<br />
Galleria di Piazza San Marco 71/c, Venezia</p>
<p><strong>Periodo</strong><br />
9 ottobre &#8211; 6 dicembre 2009</p>
<p><strong>Preview per la stampa<br />
</strong>martedì 6 ottobre 2009</p>
<p><strong>Inaugurazione </strong><br />
giovedì 8 ottobre 2009 ore 18.00</p>
<p><strong>Coordinamento<br />
</strong>Katerina Dolejsova<br />
<strong><br />
Exhibition Design and Production<br />
</strong>Veronica Bellei, Katerina Dolejsova, Nera Kelava, Marie Letz</p>
<p><strong>Concept<br />
</strong>Nera Kelava</p>
<p><strong>Catalogo<br />
</strong>Hatje Cantz<br />
Con prefazione di Angela Vettese e saggi di Giorgio Agamben, Valeria Burgio, Wolfgang Scheppe</p>
<p><strong>Orari</strong><br />
dal mercoledì alla domenica dalle 10.30 alle 17.30<br />
lunedì e martedì chiuso</p>
<p><strong>Per informazioni</strong><br />
Fondazione Bevilacqua La Masa, Dorsoduro 2826, Venezia<br />
Tel. +39 041 5207797<br />
<a href="http://&#x70;&#x72;&#x65;&#x73;&#x73;&#x40;&#x62;&#x65;&#x76;&#x69;&#x6c;&#x61;&#x63;&#x71;&#x75;&#x61;&#x6c;&#x61;&#x6d;&#x61;&#x73;&#x61;&#x2e;&#x69;t/" target="_blank">&#x70;&#x72;&#x65;&#x73;&#x73;&#x40;&#x62;&#x65;&#x76;&#x69;&#x6c;&#x61;&#x63;&#x71;&#x75;&#x61;&#x6c;&#x61;&#x6d;&#x61;&#x73;&#x61;&#x2e;&#x69;t</a><br />
<a href="http://www.bevilacqualamasa.it/" target="_blank">www.bevilacqualamasa.it</a></p>
<p><strong>Ufficio stampa<br />
</strong>Fondazione Bevilacqua La Masa | Giorgia Gallina<br />
Tel. +39 041 5207797<br />
<a href="http://&#x70;&#x72;&#x65;&#x73;&#x73;&#x40;&#x62;&#x65;&#x76;&#x69;&#x6c;&#x61;&#x63;&#x71;&#x75;&#x61;&#x6c;&#x61;&#x6d;&#x61;&#x73;&#x61;&#x2e;&#x69;t/" target="_blank">&#x70;&#x72;&#x65;&#x73;&#x73;&#x40;&#x62;&#x65;&#x76;&#x69;&#x6c;&#x61;&#x63;&#x71;&#x75;&#x61;&#x6c;&#x61;&#x6d;&#x61;&#x73;&#x61;&#x2e;&#x69;t</a></p>
<p>Studio Pesci<br />
Tel. +39 051 269267<br />
<a href="http://&#x69;&#x6e;&#x66;&#x6f;&#x40;&#x73;&#x74;&#x75;&#x64;&#x69;&#x6f;&#x70;&#x65;&#x73;&#x63;&#x69;&#x2e;&#x69;t/" target="_blank">&#x69;&#x6e;&#x66;&#x6f;&#x40;&#x73;&#x74;&#x75;&#x64;&#x69;&#x6f;&#x70;&#x65;&#x73;&#x63;&#x69;&#x2e;&#x69;t</a><br />
<a href="http://www.studiopesci.it/" target="_blank">www.studiopesci.it</a></p>

<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/09/04/migropolis-venice-atlas-of-a-global-situation/20090806-1200-migropolis-014' title='20090806-1200-migropolis-014'><img width="150" height="105" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/20090806-1200-migropolis-014.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="20090806-1200-migropolis-014" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/09/04/migropolis-venice-atlas-of-a-global-situation/20090806-1363-migropolis-011' title='20090806-1363-migropolis-011'><img width="150" height="105" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/20090806-1363-migropolis-011.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="20090806-1363-migropolis-011" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/09/04/migropolis-venice-atlas-of-a-global-situation/20090806-1754-migropolis-004' title='20090806-1754-migropolis-004'><img width="150" height="105" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/20090806-1754-migropolis-004.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="20090806-1754-migropolis-004" /></a>
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<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/09/04/migropolis-venice-atlas-of-a-global-situation/00-intro-volume-iindd-2' title='00 INTRO VOLUME I.indd'><img width="150" height="105" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/20090806-1231-migropolis-001.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="00 INTRO VOLUME I.indd" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/09/04/migropolis-venice-atlas-of-a-global-situation/20090806-1230-migropolis-008' title='20090806-1230-migropolis-008'><img width="150" height="105" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/20090806-1230-migropolis-008.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="20090806-1230-migropolis-008" /></a>
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<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/09/04/migropolis-venice-atlas-of-a-global-situation/20090806-1461-migropolis-006' title='20090806-1461-migropolis-006'><img width="150" height="105" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/20090806-1461-migropolis-006.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="20090806-1461-migropolis-006" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/09/04/migropolis-venice-atlas-of-a-global-situation/00-intro-volume-iindd' title='00 INTRO VOLUME I.indd'><img width="150" height="105" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/20090806-1056-migropolis-structure.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="00 INTRO VOLUME I.indd" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/09/04/migropolis-venice-atlas-of-a-global-situation/mig_cover_10_ffindd' title='Mig_Cover_10_FF.indd'><img width="105" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/20090806-1407-migropolis-cover-1.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Mig_Cover_10_FF.indd" /></a>
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		<title>The mind is like a mirror @ disco_nnect music festival 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 10:23:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><strong>The mind is like a mirror</strong> è  uno  Video Screening  che presenta lavori video di di 13 artisti  internazionali ospitato all&#8217;interno dell&#8217;interessante festival <a href="http://www.disconnectfestival.com/"><strong>disco_nnect music festival</strong></a>, manifestazione che indende unire in maniera innovativa ed originale spunti creativi che provengono dal mondo [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>The mind is like a mirror</strong> è  uno  Video Screening  che presenta lavori video di di 13 artisti  internazionali ospitato all&#8217;interno dell&#8217;interessante festival <a href="http://www.disconnectfestival.com/"><strong>disco_nnect music festival</strong></a>, manifestazione che indende unire in maniera innovativa ed originale spunti creativi che provengono dal mondo dell&#8217;arte, della tecnologia e soprattutto della musica (alcuni nomi di punta della kermesse musicale: Röyksopp, James Murphy &amp; Pat Mahoney (LCD Soundsystem), A Certain Ratio, Fujiya and Miyagi, Bugo ed altri) .</p>
<p>Per <strong>The mind is like a mirror </strong>la riflessione, attraverso il pensiero, è il primo passaggio tra l&#8217;individuo e il mondo. Nella riflessione l&#8217;individuo crea un livello di astrazione attraverso il quale è possibile individuare la sua azione nel mondo. La riflessione avviene nel momento in cui lo specchio della mente si mostra e si dispone come possibilità di unione tra il mondo esterno e quello emozionale. Lo specchio della mente come strumento preciso di riflessione</p>
<p><strong>INFO</strong></p>
<p><strong>curatori:</strong> Francesca Banchelli</p>
<p><strong>autori:</strong> Nark Bkb, Michelangelo Consani, Laura Garbstiene, Eloise Ghioni, David Hall, Lina Lapelyte, Andres Laracuente, Silvio Palladino, Anthony Peskine, Robert Pettena, Wael Shawky, Maitree Siriboon, Marco Strappato.</p>
<p><strong>vernissage:</strong> 4 settembre 2009. ore 18</p>
<p><strong>biglietti:</strong> ingresso libero</p>]]></content:encoded>
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		<title>Mario Milizia. Mood Mixer</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 10:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><strong>Sabato 5 settembre 2009</strong>, presso la galleria parigina <strong>Jousse Entreprise</strong>, <strong>Mario Milizia</strong> inaugura una mostra personale con il progetto <em>Mood Mixer</em>. Secondo appuntamento di una ricerca cominciata con <strong><em>Style Mixer</em> nel 2003</strong>, <em>Mood Mixer</em> è una sorta di gioco, ma anche uno strumento [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 5 settembre 2009</strong>, presso la galleria parigina <strong>Jousse Entreprise</strong>, <strong>Mario Milizia</strong> inaugura una mostra personale con il progetto <em>Mood Mixer</em>. Secondo appuntamento di una ricerca cominciata con <strong><em>Style Mixer</em> nel 2003</strong>, <em>Mood Mixer</em> è una sorta di gioco, ma anche uno strumento d&#8217;indagine: si presenta come un raffinato disco di cartone bianco lucido a doppio livello,<em> </em>che permette di generare oltre quindicimila possibili <em>mood</em> combinando tra loro emozioni, stati d&#8217;animo e sentimenti apparentemente contraddittori o inconciliabili. Dalla loro unione, tuttavia, nascono nuovi e imprevedibili stati d&#8217;animo in grado di definire reali fenomeni del presente o di evocare possibili futuri modelli concettuali: &#8220;catatonic satisfaction&#8221;, &#8220;compulsive regret&#8221;, &#8220;stressful delight&#8221; sono alcune delle evocative combinazioni create da <em>Mood Mixer</em>.</p>
<p>Mario Milizia torna a giocare sul concetto di ibridazione del linguaggio nella cultura e nell&#8217;estetica contemporanea così come fece nel 2003, in occasione della sua mostra personale sempre alla galleria Jousse Entreprise, quando &#8211; con la stessa veste grafica ma in un rigoroso colore nero &#8211; presentò <em>Style Mixer</em> che, allora, combinava casualmente generi musicali, stili architettonici e movimenti artistici dando vita a combinazioni spesso ironiche e dissonanti, altre volte assolutamente credibili. Non è facile immaginare cosa potrebbe essere un &#8220;Minimal Louis XIV&#8221;, o il &#8220;Medieval Hip-Hop&#8221;.</p>
<p><em>Mood Mixer</em> riprende e rielabora in chiave grafica e ironica la ricerca di Robert Plutchik, psicologo americano che nel 1980 propose nel suo <em>Theories of Emotion</em> una classificazione di otto emozioni base a intensità variabile. Mettendo a punto un modello combinatorio tridimensionale, Plutchik dimostra che le combinazioni di queste otto emozioni di base generano altre otto emozioni. Ad esempio, combinando due sentimenti quali &#8220;estasi&#8221; ed &#8220;ammirazione&#8221; si ottiene &#8220;amore&#8221;. Riconoscente allo studioso americano ma non soddisfatto, Milizia propone con <em>Mood Mixer</em> ulteriori sfumature nell&#8217;ambito degli stati d&#8217;animo possibili o impossibili, già vissuti o ancora da vivere.</p>
<p>Accompagna la presentazione di <em>Mood Mixer</em> un video dal titolo <em>Jubilant Hallucination</em> (da una delle quindicimila possibili combinazioni) della durata di 21 minuti.<br />
Utilizzando frammenti e immagini di un concerto live, di cui non ci dà notizia, Milizia compone un video in cui, con il supporto di un tecnico del suono, riscrive l&#8217;audio. Montando dieci tracce sonore di differenti artisti, da Madonna ai <a href="http://www.seatwave.it/black-eyed-peas-biglietti/stagione">Black Eyed Peas</a>, da Katy Perry a Armin van Buuren, l&#8217;artista dà vita così a un &#8220;reale&#8221; concerto pop, dove le immagini raccontano in modo iperrealistico un <em>live</em> che di fatto non ha mai avuto luogo.<br />
Obiettivo di Milizia è creare un cortocircuito tra reale e artificiale, dando forma e provocando vere emozioni.</p>
<p><strong>Biografia</strong></p>
<p><strong>Mario Milizia</strong> nasce a Milano nel 1965, dove vive e lavora occupandosi prevalentemente di art direction e comunicazione per importanti aziende del lusso internazionali.</p>
<p>Ha esposto il suo lavoro in Italia e all&#8217;estero in prestigiosi spazi pubblici e gallerie private. Tra le mostre più significative le personali alla galleria Jousse Entreprise, Parigi, 2001, 2003; alla Galerie Edward Mitterand, Ginevra, 2002; presso il Niitsu Art Forum, Niitsu, Giappone, 2000; presso Neon, Bologna, 1998; e <em>Soundtrack without film</em>, in Viafarini, Milano, 1996.<br />
Ha partecipato a diverse mostre collettive tra cui <em>The World</em>, Speak For Gallery, Tokyo e Jousse Entreprise, Parigi, 2003; <em>Design et activisme</em>, Speak For Gallery, Tokyo, 2001; <em>Expander 1.0</em>, a cura di Pierre Bal Blanc e Laurent Godin, in collaborazione con <em>Blocnotes</em>, Galerie Jousse Seguin, Parigi, 1999; <em>Seamless</em>, a cura di Luca Cerizza, De Appel Foundation, Amsterdam, 1998; <em>Jingle Bells</em>, a cura di Uwe Schwarzer, Galleria Massimo De Carlo, Milano, 1997; <em>Chi o che cosa a seconda dei casi</em>, Neon, Bologna, 1997; <em>Ne Dites Pas Non</em>, a cura di John Armleder, MAMCO, Ginevra, 1997; <em>504</em>, Zentrum für Kunst, Braunschweig, 1997; <em>Aperto &#8216;97</em>, Trevi Flash Art Museum, Trevi, 1997; 1° Premio Trevi Flash Art Museum, Trevi Flash Art Museum, Trevi, 1996.</p>
<p>inaugurazione: 	<strong>sabato 5 settembre 2009, ore 18.30<br />
</strong>periodo mostra: 	<strong>dal 6 settembre al 3 ottobre 2009<br />
</strong>orario: 		<strong>da martedì a sabato, dalle 11.00 alle 19.00<br />
</strong>sede: 			<strong>Jousse Entreprise, 24, rue Louise Weiss, 75013 Parigi </strong></p>
<p><strong>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/31/mario-milizia-mood-mixer/mario_milizia_06' title='mario_milizia_06'><img width="150" height="97" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/mario_milizia_06.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="mario_milizia_06" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/31/mario-milizia-mood-mixer/mario_milizia_05' title='mario_milizia_05'><img width="150" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/mario_milizia_05.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="mario_milizia_05" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/31/mario-milizia-mood-mixer/mario_milizia_04' title='mario_milizia_04'><img width="150" height="115" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/mario_milizia_04.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="mario_milizia_04" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/31/mario-milizia-mood-mixer/mario_milizia_03' title='mario_milizia_03'><img width="150" height="115" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/mario_milizia_03.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="mario_milizia_03" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/31/mario-milizia-mood-mixer/mario_milizia_02' title='mario_milizia_02'><img width="150" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/mario_milizia_02.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="mario_milizia_02" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/31/mario-milizia-mood-mixer/mario_milizia_01' title='mario_milizia_01'><img width="150" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/mario_milizia_01.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="mario_milizia_01" /></a>
<br />
</strong></p>]]></content:encoded>
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		<title>Transart09. A settembre e ottobre il vento del contemporaneo soffia in Alto Adige</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 11:30:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p align="justify">E&#8217; a settembre che  soffia il vento del contemporaneo. Progetti sperimentali, concerti,  teatro-danza, videoconferenze, performance letterarie e spettacoli multimediali  compongono il multiforme programma di <strong>Transart09</strong>, che attraverserà  la provincia di Bolzano <strong>dall&#8217;11 settembre al 9 ottobre</strong>.</p>
<p align="justify">La musica contemporanea  di Martin [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">E&#8217; a settembre che  soffia il vento del contemporaneo. Progetti sperimentali, concerti,  teatro-danza, videoconferenze, performance letterarie e spettacoli multimediali  compongono il multiforme programma di <strong>Transart09</strong>, che attraverserà  la provincia di Bolzano <strong>dall&#8217;11 settembre al 9 ottobre</strong>.</p>
<p align="justify">La musica contemporanea  di Martin Matalon, Wolfgang Rihm e Paul Hindemith, nell&#8217;esecuzione  dell&#8217;<strong>International Ensemble Modern Academy</strong>, sarà la trama  sonora di due pellicole  di culto nel loro genere: <em>Un Chien  Andalou </em>di  Salvador Dalì   diretto da Luis Buñuel e <em> Im Kampf mit dem Berge </em>di Arnold Fanck. Un&#8217;inaugurazione all&#8217;insegna   della più stretta interazione tra generi  artistici, quella dell&#8217;11  settembre all&#8217;Ex Alumix,  sede inedita per il Festival. Situato  nella zona industriale di Bolzano, sarà il cuore di questa nuova edizione.  Con un&#8217;area lounge e il ricordo alla biennale Manifesta 7 ospitata  l&#8217;anno scorso, l&#8217; Ex Alumix non sarà solo una location di   eventi culturali, ma dimostrerà anche come la cultura contemporanea  possa essere uno stile di vita al passo con i tempi, grazie alla rinnovata  collaborazione con Museion, museo di arte moderna e contemporanea di  Bolzano.</p>
<p align="justify">Qui la coppia di artisti  <strong> Dean &amp; Britta</strong> dedica il suo omaggio romantico e pop al genio  di  Andy Warhol con <em>13 Most Beautiful&#8230;Songs for Andy Warhol&#8217;s  Screen Tests</em> (15.9); <strong>Kurt</strong> <strong>Hentschlȁger</strong>, una delle  due anime dei Granular Synthesis, ci introduce all&#8217;esperienza multimediale  e sensoriale spazializzata di <em>Feed,</em> un progetto unico nel suo  genere, realizzato per la Biennale di Teatro di Venezia (18. e 19.9.),  mentre l&#8217;<strong>Ensemble on_line</strong>, formazione di punta nel panorama  della ricerca elettronica, darà suono al film <em>Outer Space</em> di  Peter Tscherkassky con tre composizioni eseguite in prima italiana (20.9).</p>
<p align="justify"><strong>Blixa Bargeld</strong>,  leader storico degli Einstürzende Neubauten, non potrà che sentirsi  a casa negli spazi industrial dell&#8217;Ex Fabbrica di Alluminio, dove  presenterà il progetto <em>Rede/Speech</em> basato sulla emissione,  registrazione, iterazione e sovrapposizione di sillabe, parole, frasi  e vocalizzi. Attraverso la sua voce, il cantante berlinese costruirà  una vera e propria architettura sonora.</p>
<p align="justify">Un vero e proprio viaggio  nel tempo invece, quello che <strong>Philip Glass</strong> ha composto per accompagnare  musicalmente l&#8217;affascinante galleria fotografica di <strong>Frans Lanting</strong>,  uno dei fotografi di punta del National Geografic. <em>Life &#8211; a yourney  through time for orchestra and visuals</em> (3.10) è un&#8217;opera per  grande orchestra sinfonica e proiezioni dia che descrive la vita come  un susseguirsi di differenti stadi temporali. Un evento che nasce dalla  collaborazione tra Transart09 e Time_code, iniziativa del Comune di  Bolzano, Progetto Tempi della città.</p>
<p align="justify">Ancora contaminazioni,  continue interferenze tra arte visiva, danza e musica: <strong>T.E.M.A</strong>,  compagnia di danza capitanata da Veronica Riz, presenta <em>Fí  De Sëda</em> il suo nuovo progetto ispirato alla leggenda di Re Laurino  e nato dalla collaborazione tra le sperimentazioni elettroniche di <strong> Ulrich Troyer</strong> e le provocazioni coreografiche di <strong>Hubert Kostner </strong> (5., 6., 7.10).  <a name="0.2_OLE_LINK1"></a><a name="0.2_OLE_LINK2"></a>Sempre sotto le  volte dell&#8217;ex Alumix, un&#8217;orchestra costituita da 16 artigiani che  suonano i ferri del loro mestiere, quattro voci femminili, una voce  recitante e un percussionista saranno i protagonisti di un altro viaggio  nel tempo, quello di <em>Experimentum Mundi</em>, opera di teatro musicale  composta da  <strong>Giorgio Battistelli</strong>. Timbri e richiami perduti  nel tempo rievocano la vita di villaggi ormai scomparsi.</p>
<p align="justify">Il filo rosa del contemporaneo  di Transart09 non si ferma qui! Giungerà all&#8217;Eurac di Bolzano  per porsi un quesito tanto attuale quanto apparentemente sgrammaticato:  Chi è la tua città? <em>Who&#8217;s your city? </em> Un interrogativo tratto dall&#8217;omonimo bestseller del sociologo statunitense <strong> Richard Florida</strong>, dedicato ai luoghi di eccellenza che funzionano  come un &#8220;magnete del talento&#8221; e che riescono ad attrarre nei  loro confini le teste migliori e prosperare grazie a esse. Città e  nazioni dove il tris talento- tecnologia- tolleranza, le &#8220;tre T&#8221;,  brillante marchio di fabbrica di Florida, hanno preso la residenza &#8230;  A discuterne in videoconferenza con l&#8217;autore americano l&#8217;economista <strong> Pierluigi Sacco</strong> e <strong>Andrea Zeppa</strong>, vicepresidente della Fondazione  Cassa di Risparmio.</p>
<p align="justify">Il vento del contemporaneo  soffierà inoltre a Merano, Fortezza, Bressanone e Appiano, portandoci  in altre latitudini. Suoni che raccontano dei riti religiosi degli Aymara,  dell&#8217;aria rarefatta che aleggia su paesaggi ad alta quota e del crepuscolo  dilatato all&#8217;infinito echeggeranno nelle navate della chiesa Parrocchiale  di Merano (12.9), dove si esibirà l&#8217;<strong>Orquesta Experimental de Instrumentos  Nativos</strong>, ensemble boliviano nato per tradurre nella contemporaneità  gli strumenti tipici dell&#8217;altipiano andino. Duecento interpreti si  esibiranno insieme dal vivo, sparsi tra il cortile e le mura del forte  austro-ungarico circondato dalle montagne di Fortezza (13.9): i brani  percussionistici di John Cage si sovrappongono ai canti di montagna  sullo sfondo di musica elettronica da cui emergono i versi dei grandi  poeti del presente e del passato. La voce di <strong>Annaliese Breitenberger</strong>,  una delle più famose interpreti dello jodel, guiderà gli spettatori/ascoltatori  all&#8217;interno del dedalo di suoni della composizione <em>LABYRINTH 6-11</em> di <strong>Wolfgang Mitterer:</strong> un concerto memorabile da ascoltare in  prima assoluta e attraversare con abbandono in occasione della Mostra  interregionale &#8220;Labirinto Libertà&#8221;. La Lanserhaus di Appiano ospiterà  una serata dedicata alla musica italiana contemporanea e sperimentale  che prende spunto dall&#8217;esecuzione di un brano di Luigi Nono, padre  putativo dell&#8217;avanguardia della nostra nazione (22.9). Dai non-orizzonti  di Nono alla nuova opera del compositore ladino <strong>Eduard Demetz</strong> che va a scavare nel profondo della terra dolomitica per raccontarci  il mistero della sua pelle rocciosa. L&#8217;opera di <strong>Francesco Filidei</strong> chiude questo viaggio nello sperimentale dal sapore mediterraneo.</p>
<p align="justify">A Bressanone, dove il  compositore <strong>Niccolò Castiglioni</strong> ha vissuto gli ultimi anni della  sua vita, si svolge l&#8217;omaggio tra musica e parole che gli viene dedicato  dall&#8217;ensemble <strong>Klangforum Wien</strong> e dal festival Transart, insieme  ai musicisti e agli amici che qui lo avevano conosciuto (27.9.). Due  le prime assolute dedicate al maestro da Martino Traversa ed Emilio  Pomárico.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.transart.it/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">www.transart.it</span></a></p>
<p align="justify"><a name="0.2_graphic05"></a><img src="https://mail.google.com/mail/?name=d33be9805ff33117.jpg&amp;attid=0.2&amp;disp=vahi&amp;view=att&amp;th=12329368743e26b2" alt="Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine." width="1" height="1" /></p>
<p>IL PROGRAMMA</p>
<p><strong>11.09</strong> Venerdì<br />
<strong>TRANSART OPENING</strong> &gt; <strong>MUSIC  + FILM</strong><strong><br />
</strong><br />
Bolzano<br />
EX-ALUMIX &gt; Via Volta 11<br />
&gt; ore 20.30</p>
<p><strong>Internationale Ensemble Modern  Akademie . Martin Matalon . Wolfgang Rihm . Paul Hindemith</strong></p>
<p>Martin Matalon &gt; Las siete vidas de un  gato (1996) 18&#8242;<br />
Musiche per il film di Luis Buñuel | Salvador Dalí Un Chien Andalou  per 8 musicisti ed elettronica</p>
<p>Wolfgang Rihm &gt; Bild (1984) 9 &#8211; 18&#8242;<br />
Esecuzione musicale con film di Luis Buñuel | Salvador Dalí Un Chien  Andalou</p>
<p>Paul Hindemith &gt; Im Kampf mit dem Berge  (In Sturm und Eis) (1921) 54&#8242;<br />
Omonima musica del film di Arnold Fanck, della versione accorciata dei  &#8220;Moskauer Materials&#8221; realizzata da Lothar Prox.</p>
<p><strong>12.09</strong> Sabato<br />
<strong>MUSIC </strong></p>
<p>Merano<br />
CHIESA PARROCCHIALE &gt; Piazza Parrocchia<br />
&gt; ore 20.30</p>
<p><strong>Orquesta Experimental de Instrumentos  Nativos </strong>&gt;  Bolivia Experimental</p>
<p>Direttore &gt; <strong>Cergio Prudencio<br />
</strong><br />
Graciela Paraskevaidis &gt; Y allá andará según  se dice<br />
Cergio Prudencio &gt; Cantos crepusculares<br />
Canela Palacios &gt; La permanencia<br />
Cergio Prudencio &gt; Cantos ofertorios PI</p>
<p><strong>13.09</strong> Domenica<br />
<strong>MUSIC</strong></p>
<p>Fortezza<br />
FORTE DI FORTEZZA<br />
&gt; ore 16</p>
<p><strong>Anneliese Breitenberger . Singgemeinschaft Runggaditsch . Kirchenchor  Klausen. Coro Monti Pallidi . Bürgerkapelle Mühlbach . Musikkapelle  Schabs . Musikkapelle Villanders. conTakt</strong></p>
<p><strong></strong>Wolfgang Mitterer &gt; LABYRINTH 6-11 PM</p>
<p><strong>15.09</strong> Martedì<br />
<strong>MUSIC + FILM</strong></p>
<p>Bolzano<br />
EX-ALUMIX &gt; via Volta 11<br />
&gt; ore 20.30</p>
<p><strong>Dean&amp;Britta</strong></p>
<p><strong></strong>&gt; 13 Most Beautiful&#8230; Songs for Andy Warhol&#8217;s Screen Tests<br />
<em>13 &#8220;Screen Test&#8221; portrait films by Andy Warhol, with songs performed  by Dean &amp; Britta</em></p>
<p><strong>18.09 | 19.09</strong> Venerdì | Sabato<br />
<strong>MUSIC + MULTIMEDIA</strong></p>
<p>Bolzano<br />
EX-ALUMIX &gt; via Volta 11<br />
&gt; ore 19.30 e ore 22.30</p>
<p><strong>Kurt Hentschläger</strong></p>
<p><strong></strong>&gt; FEED</p>
<p><strong>20.09</strong> Domenica<br />
<strong>MUSIC + FILM<br />
</strong><br />
Bolzano<br />
EX-ALUMIX &gt; via Volta 11<br />
&gt; ore 20.30</p>
<p><strong>Ensemble on_line<br />
</strong><br />
Direttore &gt; <strong>Simeon Pironkoff</strong></p>
<p>Octavio Lopez &gt; Inside Outer Space pour  ensemble et dispositif électronique sur le film Outer Space de Peter  Tscherkassky<br />
José Luis Campana &gt; Suite pour Axolotl<br />
Germán Toro-Pérez &gt; Nuova opera per solisti  e fisarmonica PI<br />
Daniel de la Cuesta &gt; Ilargiaren kantua (2009)  für per flauto, sassofono contralto, clarinetto basso, percussioni,  pianoforte, violino, viola e violoncello PI<br />
Jorge Sánchez-Chiong &gt; Nuova opera per Turntables,  Ensemble e Live-Video PI</p>
<p><strong>22.09</strong> Martedì<br />
<strong>MUSIC<br />
</strong><br />
Appiano<br />
RAIFFEISENFORUM LANSERHAUS &gt; via J.G. Platzer 22-24<br />
&gt; ore 20.30</p>
<p><strong>Wolfgang Rabensteiner .  Michael Lantschner</strong> . In collaborazione con il Biennio di Musica e Nuove Tecnologie del  Conservatorio &#8220;C. Monteverdi&#8221;  di Bolzano<br />
Luigi Nono &gt; Post-prae-ludium per Donau  per Tuba e Live Electronics, 13 min<br />
<strong>Wolfgang Rabensteiner. conTakt  . Eduard Demetz<br />
</strong>Eduard Demetz &gt; CHEDUL: per percussionisti, tuba e samples,  12 min<br />
&gt; sasc I | tiëra  | sasc II<br />
<strong>conTakt</strong></p>
<p><strong></strong>Francesco Filidei &gt; L&#8217;Opera (forse) &#8211; Otto  sketch in un Atto unico, 10 min<br />
Francesco Filidei  &gt; I Funerali dell&#8217;Anarchico  Segantini, 11 min</p>
<p><strong>23.09</strong> Mercoledì<br />
<strong>SPEECH </strong><strong><br />
</strong><br />
Bolzano<br />
EX-ALUMIX &gt; via Volta 11<br />
&gt; ore 20.30</p>
<p><strong>Jörg Zemmler | Blixa Bargeld<br />
</strong>Jörg Zemmler &gt; / &amp;.&gt;&lt;1!&#8217;*ÜÄÖäö#+ü-,_:;+-/=),  30 min<br />
Blixa Bargeld &gt; Rede/Speech, 120 min</p>
<p><strong>27.09 </strong>Domenica<br />
<strong>MUSIC + SPEECH </strong><strong><br />
</strong><br />
Bressanone<br />
&gt; ALUPRESS &gt; via Kravogl 2<br />
&gt; ore 20.30</p>
<p><strong>Klangforum Wien &gt; Hommage a Niccolò  Castiglioni<br />
</strong>Direttore &gt; <strong>Emilio Pomárico </strong><br />
<em>Prolog </em><br />
Eduard Demetz &gt; Flying Carpet, 10 min<br />
Manuela Kerer, Silvia Cesco, Eduard Demetz: conversazione intorno a  Niccolò Castiglioni<br />
Niccolò Castiglioni &gt; Tropi, 8 min<br />
Anton Webern &gt; Symphonie op. 21, 10 min<br />
Niccolò Castiglioni &gt; Capriccio, 7 min<br />
Martino Traversa &gt; Landscape, 12 min PM<br />
Niccolò Castiglioni &gt; Risognanze, 11 min<br />
Emilio Pomárico &gt; New Piece, 5 min PM</p>
<p><strong>30.09</strong> Mercoledì<br />
<strong>SPEECH<br />
</strong><br />
Bolzano<br />
&gt; EURAC &gt; viale Druso 1<br />
&gt; ore 20.30</p>
<p><strong>Richard Florida . Pier Luigi Sacco . Andrea Zeppa<br />
</strong>Richard Florida &gt; Who&#8217;s your city?<br />
Videoconferenza con Richard Florida; dal vivo Pier Luigi Sacco e Andrea  Zeppa</p>
<p><strong>03.10</strong> Sabato<br />
<strong>MUSIC + MULTIMEDIA<br />
</strong><br />
Bolzano<br />
&gt; EX-ALUMIX &gt; via Volta 11<br />
&gt; Ore 20.30<br />
<strong>Orchestra Haydn</strong> <strong>&gt; LIFE: A Journey Through Time</strong><br />
Direttrice &gt; <strong>Keiko Mitsuhashi</strong><br />
Musica &gt; <strong>Philip Glass<br />
</strong>Foto &gt; <strong>Frans Lanting</strong><br />
Arrangement &gt;<strong> Michael Riesman</strong><br />
<em>&#8220;Ogni forma di vita porta su di sé  il segno di tutta la storia della terra.&#8221;<br />
Frans Lanting</em></p>
<p><strong>05.10 | 06.10 | 07.10</strong><br />
<strong>MUSIC + DANCE</strong></p>
<p>Bolzano<br />
&gt; EX-ALUMIX &gt; via Volta 11<br />
&gt; Ore 20.30<br />
<strong>Veronika Riz . T.E.M.A. (Anca Huma, Kikuta Kanae, Ruben Reniers)  . Ulrich Troyer . Hubert Kostner . Martin Prast . Stefano Bernardi .  Studenti della Facoltà di Design e Arti della Libera Università  di Bolzano<br />
</strong></p>
<p><strong>09.10<br />
</strong><strong>MUSIC </strong><strong></strong></p>
<p><strong></strong>Bolzano<br />
&gt; EX-ALUMIX &gt; via Volta 11<br />
&gt; Ore 20.30<br />
<strong><br />
16 artigiani, 4 voci femminili, 1 voce recitante e 1 percussionista  . Giorgio Battistelli</strong></p>
<p><strong></strong>Giorgio Battistelli &gt; Experimentum Mundi<br />
Un&#8217;opera di musica immaginistica su testi scelti tratti da &#8220;Encyclopédie  française ou Dictionnaire raisonnée des Arts et des Métiers&#8221;  di Diderot e D&#8217;Alembert (Paris 1751-1777)</p>
<p><img src="https://mail.google.com/mail/?name=d33be9805ff33117.jpg&amp;attid=0.2&amp;disp=vahi&amp;view=att&amp;th=12329368743e26b2" alt="Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine." width="1" height="1" /></p>
<p>PREVENDITA BIGLIETTI</p>
<p><strong>Dal 24.08 al 10.10<br />
Lunedì &#8211; Venerdì &gt; ore 9 &#8211; 12 | 15  &#8211; 19 . Sabato ore 9 &#8211; 12<br />
</strong><br />
<strong>Disco New</strong><br />
via Ospedale 1<br />
I-39100 Bolzano<br />
T +39 0471 970896</p>
<p>ENTRATA</p>
<p>Per serata &gt; Euro 18<br />
Prezzo prevendita Internet &gt; Euro 15<br />
Ridotto &gt; Euro 10<br />
(Ridotto: studenti, senior, Kulturpass, abbonati Teatro Stabile)</p>
<p>ABBONAMENTI</p>
<p>Abbonamento musica classica contemporanea  &gt; 3 concerti (20.09. | 22.09. | 27.09.) &gt; Euro 30<br />
Abbonamento Ex-Alumix &gt; 9 concerti &gt; Euro 90<br />
INGRESSO LIBERO</p>
<p>13.09. | 30.09. | 3.10.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>After Utopia. A view on Brazilian contemporary art</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 07:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La mostra indaga una dimensione peculiare della scena creativa brasiliana, selezionando opere di ventisette artisti che rendono l&#8217;arte un terreno di scambio. Una sospensione di tempo e spazio dove l&#8217;unica chiave di accesso è la nostra modalità di interrelazione con [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra indaga una dimensione peculiare della scena creativa brasiliana, selezionando opere di ventisette artisti che rendono l&#8217;arte un terreno di scambio. Una sospensione di tempo e spazio dove l&#8217;unica chiave di accesso è la nostra modalità di interrelazione con essa.    <span id="more-966"></span></p>
<p>Il percorso espositivo analizza l&#8217;arte brasiliana come se fosse un riflesso della propria identità d&#8217;origine, un effetto che ha superato qualsiasi stereotipo stabilito e poi conferito dalla cultura europea.<br />
La mostra trae spunto dalla metafora e dalla realizzazione di una delle più grandi utopie mai concepite: la città di Brasilia. Un posto senza luogo che ha visto l&#8217;idea di una elite diventare un centro di potere reale. Brasilia è stata concepita come il punto di contatto tra il Brasile Arcaico e quello Moderno, che però restano ad oggi ancora sconosciuti e incompresi.<br />
Ma Brasilia in quanto tale non sarà oggetto della mostra. Lo sviluppo della sua utopia, attraverso l&#8217;ultimo progetto firmato da Oscar Niemeyer, diventerà un modo per comprendere come l&#8217;arte contemporanea brasiliana rappresenta lo spazio. Facendolo diventare un simbolo del futuro pianificato e superato, un luogo che trasforma il tempo.</p>
<p>Da Helio Oiticica a Waltercio Caldas, da Cildo Meireles ad Ernesto Neto, da Laura Vinci ad Andrè Komatsu gli artisti selezionati ripropongono un&#8217;utopia brasiliana non così com&#8217;è stata concepita, ma in uno stato di superamento e di uscita da essa. In questo luogo l&#8217;arte sarà un&#8217;utopia risolta, pronta a tornare il progetto di una città apparente, un luogo irrealizzabile che si solidifica su un supporto, attraverso principi universali.<br />
Quel che rimane dopo l&#8217;utopia è dunque il luogo dell&#8217;assenza, di ciò che è per sottrazione, perché il raggiungimento di un&#8217;idea oggi non presuppone più attesa, speranza e perfezione.<br />
L&#8217;arte contemporanea brasiliana sviluppa oggi una differente utopia non più come progetto di autori, ma come processo estetico che combatte per la sua affermazione, per la sua liberazione, la sua rappresentazione terrena e la costruzione di una nuova società di giustizia e di un&#8217;uguaglianza di idee. Quella stessa società che non verrà più trasformata dal progetto di un autore, ma solo da un largo movimento interiore.</p>
<p>L&#8217;utopia dopo se stessa, al di là delle proprie convinzioni, deve rimanere un fattore della storia, un moto creativo-eversivo che intacca la storia stessa e i suoi meccanismi; mentre l&#8217;ideologia che l&#8217;accompagna si trasforma in dispositivo di conservazione.<br />
Oggi il Brasile posto di fronte al modello massificante americano ha esaltato la ricchezza della propria diversità.<br />
Differenze ambientali, sociali e politiche contenute proprio all&#8217;interno dei suoi stessi confini.<br />
After Utopia, in questo processo, rappresenta un&#8217;unità di tempo e di spazio utili a far comprendere come la rappresentazione, sulla scena dell&#8217;arte brasiliana, si stia liberando dalle alienazioni e dalle contraddizioni che dividono e intaccano la sua libertà nativa.</p>
<p><em><strong>Artisti selezionati</strong><br />
</em><br />
Brígida Baltar (Rio de Janeiro 1959)<br />
Cadu (São Paulo 1977)<br />
Waltercio Caldas (Rio de Janeiro 1946)<br />
Marcos Chaves (Rio de Janeiro 1961)<br />
Marcelo Cidade (São Paulo 1979)<br />
Eduardo Coimbra (Rio de Janeiro 1955)<br />
Leandro da Costa (São Paulo 1973)<br />
Antonio Dias (Paràiba 1944)<br />
Fernando A. ( São Paulo 1976)<br />
Andrè Komatsu (São Paulo, 1978)<br />
Guto Lacaz (São Paulo 1948)<br />
Marcellvs L. (Belo Horizonte 1980)<br />
Marepe (Santo Antonio de Hesùs 1970)<br />
Cildo Meireles (Rio de Janeiro 1948)<br />
Vik Muniz (São Paulo 1961)<br />
Ernesto Neto (Rio de Janeiro 1964)<br />
Rivane Neuenschwander (Belo Horizonte 1967)<br />
Oscar Niemeyer (Laranjeiras 1907)<br />
Hélio Oiticica (Rio de Janeiro 1937-1980)<br />
Matheus Rocha Pitta (Tiradentes 1980)<br />
Thiago Rocha Pitta (Tiradentes 1980)<br />
Daniel Senise (Rio de Janeiro 1955)<br />
Eduardo Srur (São Paulo 1974)<br />
Ana Maria Tavares (Belo Horizonte 1958)<br />
Janaina Tschäpe (Munich &#8211; Brazil 1973)<br />
Mary Vieira (Belo Horizonte 1927- Basel 2001)<br />
Laura Vinci (São Paulo 1962)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Scheda tecnica</span></p>
<p><strong>Titolo<br />
</strong>After Utopia<br />
A view on Brazilian Contemporary Art</p>
<p><strong>A cura di<br />
</strong>progetto Isisuf a cura di Atto Belloli Ardessi e Ginevra Bria</p>
<p><strong>Sede<br />
</strong>Centro per l&#8217;arte contemporanea Luigi Pecci<br />
Viale della Repubblica 277 Prato<br />
Tel. +39 0574 5317; <a href="http://www.centropecci.it/" target="_blank">www.centropecci.it</a></p>
<p><strong>Periodo<br />
</strong>24 ottobre &#8211; 14 febbraio 2010</p>
<p><strong>Inaugurazione<br />
</strong>24 ottobre 2009</p>
<p><strong>Orari apertura mostra<br />
</strong>tutti i giorni ore 10.00 -19.00; chiuso il martedì</p>
<p><strong>Ingresso<br />
</strong>intero 5 €, ridotto 4€</p>
<p><strong>Informazioni<br />
</strong>Silvia Bacci<br />
Centro per l&#8217;arte contemporanea Luigi Pecci<br />
Tel. + 39 0574531828; <a href="http://s%&#x32;&#x45;&#x62;&#x61;&#x63;&#x63;&#x69;&#x40;&#x70;&#x72;&#x6f;&#x76;&#x69;&#x6e;&#x63;&#x69;&#x61;&#x2e;&#x70;rato.it/" target="_blank">&#x73;&#x2e;&#x62;&#x61;&#x63;&#x63;&#x69;&#x40;&#x70;&#x72;&#x6f;&#x76;&#x69;&#x6e;&#x63;&#x69;&#x61;&#x2e;&#x70;rato.it</a></p>
<p><strong>Ufficio Stampa<br />
</strong>Studio Pesci<br />
Via San Vitale 27, 40125 Bologna<br />
Tel. + 39 051 269267; fax + 39 051 2960748<br />
<a href="http://www.studiopesci.it/" target="_blank">www.studiopesci.it</a>; <a href="http://&#x69;&#x6e;&#x66;&#x6f;&#x40;&#x73;&#x74;&#x75;&#x64;&#x69;&#x6f;&#x70;&#x65;&#x73;&#x63;&#x69;&#x2e;&#x69;t/" target="_blank">&#x69;&#x6e;&#x66;&#x6f;&#x40;&#x73;&#x74;&#x75;&#x64;&#x69;&#x6f;&#x70;&#x65;&#x73;&#x63;&#x69;&#x2e;&#x69;t</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>SI FEST 09</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2009/08/25/si-fest-09</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 07:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festivals]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>(foto di Alessandra Baldoni. L&#8217;artista perugina parteciperà all&#8217;evento con una personale)</em></p>
<p>Con una indagine sul mondo della moda e degli outlet e con una mostra presentata in anteprima nazionale dal titolo <strong>Luxury </strong>- irriverente tracciato sulla società del benessere e sulla [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>(foto di Alessandra Baldoni. L&#8217;artista perugina parteciperà all&#8217;evento con una personale)</em></small></p>
<p>Con una indagine sul mondo della moda e degli outlet e con una mostra presentata in anteprima nazionale dal titolo <strong>Luxury </strong>- irriverente tracciato sulla società del benessere e sulla cosiddetta middle class &#8211; <strong>Martin Parr</strong> sarà uno dei protagonisti della 18^ edizione del <strong>SI FEST,</strong> <strong>Savignano Immagini Festival</strong>.</p>
<p>Il SI FEST Savignano Immagini Festival 09 si svolgerà nelle giornate <strong>dell&#8217;11.12.13 settembre</strong> e proseguirà la ricerca fotografica sul tema dell&#8217;Identità per concludere una triennalità avviata nel 2007 attraverso lo sguardo di grandi maestri della fotografia e fotografi emergenti nel panorama internazionale. I numeri offrono la portata dell&#8217;evento: <strong>15 mostre, 11 spazi espositiv</strong>i fra i quali nuove suggestive location, almeno<strong> 600 fotografie in mostra, 6 produzioni proprie</strong>, il tutto facente perno intorno al tema della percezione e della ricerca dell&#8217;immagine di sé e dell&#8217;altro, i mutamenti legati all&#8217;ambiente, l&#8217;identificazione e il riconoscimento nei modelli imposti dalla società.</p>
<p>Tra i protagonisti della 18^ edizione, oltre a Martin Parr (il fotoreporter inglese, i cui progetti fotografici sono noti per la critica alla società moderna, sarà personalmente a Savignano sul Rubicone dal 22 settembre per uno shooting sul territorio e la realtà imprenditoriale legata al mondo della moda e il 25 per un incontro pubblico), anche <strong>Italo Zannier</strong> e<strong> Peter Bialobrzeski</strong>.<br />
Presenza prestigiosa per SI FEST, che tradizionalmente ospita un &#8220;grande vecchio della fotografia&#8221; (nelle scorse edizione Gianni Berengo Gardin, Mario Dondero, Mimmo Iodice, Ferdinando Scianna) quella dello storico Italo Zannier di cui si potrà apprezzare una selezione della preziosa collezione di fotografie presente alla Fondazione di Venezia. Con Lost in Transition il fotografo tedesco Peter Bialobrzeski prende in esame il cambiamento delle aree urbane nelle periferie delle grandi metropoli trascinando l&#8217;osservatore in una realtà fantastica e ingannevole.</p>
<p>Il SI FEST 2009 propone anche una corposa sezione di produzioni in proprio che vale la pena riepilogare: il censimento per immagini di <strong>Mario Cresci</strong> e di <strong>Simona Ghizzoni</strong>; <strong>Sin_tesis</strong> di <strong>Marco Zanta</strong> (con la collaborazione di Martin Parr) che studia il rapporto tra territorio e gli insediamenti produttivi (l&#8217;industria, la fabbrica); <strong>Global Photography</strong> collettiva dedicata alla giovane scena fotografica internazionale per la quale sono stati individuati giovani talenti provenienti da tutto il mondo.<br />
Da segnalare, tra le esposizioni, Voci la nuova tappa del percorso artistico ed esistenziale dell&#8217;autore <strong>Carmelo Bongiorno</strong> e la mostra di <strong>Alessandra Baldoni</strong>, immagini forti che hanno per soggetto le favole, in inquadrature di inusitata bellezza.<br />
La tradizionale proposta di parallelismo tra le arti vede protagonista quest&#8217;anno (dopo le mostre fotografiche di Michael Nyman e Pino Cacucci nelle scorse edizioni)<strong> la mostra &#8220;Una scrittura del paesaggio&#8221;</strong> con foto inedite della scrittrice <strong>Simona Vinci</strong>, per la prima volta in veste di fotografa.<br />
Altra novità in programma, il progetto SI FEST E-Motion sui nuovi linguaggi tra fotografia e cinema. La sezione fotografia e video viene inaugurata al festival e lancia il premio <strong>SI Fest E-motion</strong> per il prossimo anno. In programma la proiezione di progetti fotografici presentati in forma cinematografica (al cinema moderno). Da segnalare inoltre la presenza di archivi fotografici: la collezione Italo Zannier della Fondazione di Venezia, l&#8217;archivio CliCiak del Centro Cinema Città di Cesena e la partecipazione dell&#8217;IBC in conferenza. Il tema sarà oggetto della tavola rotonda &#8220;dal censimento all&#8217;archivio&#8221;.<br />
Anche quest&#8217;anno sarà presente al festival il <strong>progetto No Panic di Chico De Luigi</strong>, con una serie di nuove proposte.<br />
<strong><br />
I PREMI </strong></p>
<p>Il <strong>Premio Pesaresi</strong> giunge alla sua ottava edizione, si realizza in collaborazione con Contrasto e con la FNAC. Novità della 18^ edizione, la presentazione del n.1 della collana <strong>SI FEST FOTOGRAFI </strong>voluta dall&#8217;editore Pazzini che si riconferma l&#8217;editore del festival. La collana conterrà i volumi dedicati al portfolio vincitore del festival. Saranno inoltre assegnati il <strong>premio Portfolio Italia</strong> indetto da FIAF, e il <strong>premio HF e TPW</strong>.<br />
Come sempre, alle esposizioni saranno affiancate gli incontri con gli autori, le tavole rotonde di riflessione e atelier sull&#8217;uso della fotografia. Immancabili le letture dei portfolio tenute da fotografi, photoeditor, galleristi, critici e curatori e la Notte per la fotografia con proiezioni, animazioni e concerti musicali per il centro storico della città.</p>
<p><strong>SI FEST 09</strong><br />
Savignano Immagini festival<br />
18 anni di fotografia<br />
IDENTITA&#8217; E PERCEZIONI 3 &#8211; Inquietudini e (pre)sentimenti<br />
11.12.13 settembre 2009</p>]]></content:encoded>
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		<title>Scimmie in Gabbia, VIII edizione</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2009/08/24/scimmie-in-gabbia-viii-edizione</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 13:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Festivals]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Street Art]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sarà <strong>Udine</strong> ad aprire, <strong>venerdì 28 agosto</strong>, le dieci giornate &#8220;on the road&#8221; dell&#8217;ottava edizione di <strong>Scimmie in  Gabbia</strong>, festival internazionale dei nuovi linguaggi urbani che quest&#8217;anno scende in strada per tastare il polso delle ultime tendenze delle arti e delle [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà <strong>Udine</strong> ad aprire, <strong>venerdì 28 agosto</strong>, le dieci giornate &#8220;on the road&#8221; dell&#8217;ottava edizione di <strong>Scimmie in  Gabbia</strong>, festival internazionale dei nuovi linguaggi urbani che quest&#8217;anno scende in strada per tastare il polso delle ultime tendenze delle arti e delle culture che dalla strada nascono e si evolvono.</p>
<p><strong>Dal 28 agosto al 6 settembre</strong>, il ricco palinsesto del festival dedicato alla street art in tutte le sue forme, alla musica, alla danza e all&#8217;intrattenimento  porterà un gruppo di giovani creativi a bordo di un magic bus a compiere oltre 500 km attraverso tre paesi della Mitteleuropa, per invadere le piazze e i club di nove città di Italia, Slovenia e Austria, con un &#8220;compagno di viaggio&#8221; d&#8217;eccezione: KAOS ONE, pioniere della scena hip hop italiana.</p>
<p>Udine (28 agosto), Gemona (29 agosto), Trieste (30 agosto), Lubiana (31 agosto-1 settembre), Graz (2 settembre), Staranzano (3 settembre), Monfalcone (4 settembre), Nova Gorica (5 settembre), Gorizia (6  settembre): queste le tappe del fitto programma.</p>
<p>Molti gli ospiti di spicco sia nell&#8217;ambito musicale, spaziando dall&#8217;elettronica all&#8217;hip hop &#8211; tra gli altri, <strong>KAOS ONE, DEDA, TURI, DJ TRIX </strong>e i nostrani <strong>CARNICATS</strong> che la sera di sabato 28 inaugureranno il tour al Parco del Cormor a Udine &#8211; che della danza con la partecipazione, per il terzo anno consecutivo, di ballerini e ballerine ai vertici mondiali della breakdance e della danza hip hop.</p>
<p>Per informazioni su palinsesto e ospiti: <a rel="nofollow" href="http://www.scimmieingabbia.net/" target="_blank">www.scimmieingabbia.net</a></p>
<p>Ufficio stampa SIG09<br />
Karla Alvarez<br />
347.9843626</p>

<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/24/scimmie-in-gabbia-viii-edizione/sig08' title='sig08'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/sig08.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="sig08" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/24/scimmie-in-gabbia-viii-edizione/kaosone' title='kaosone'><img width="100" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/kaosone.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="kaosone" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/24/scimmie-in-gabbia-viii-edizione/graffiti2' title='graffiti2'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/graffiti2.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="graffiti2" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/24/scimmie-in-gabbia-viii-edizione/breakdance' title='breakdance'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/breakdance.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="breakdance" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/24/scimmie-in-gabbia-viii-edizione/muro' title='Muro'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/graffiti4.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Muro" /></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Miguel Ángel Martín. Sicotronic Records.</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2009/06/18/miguel-angel-martin-sicotronic-records</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 08:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[underground]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per la prima volta in Italia, alla seconda edizione di <strong>MiomaoJazz</strong>, <em>Sicotronic Records</em>, il nuovo fumetto ad alta temperatura tecnologica di un protagonista assoluto della scena fumettistica underground internazionale, l&#8217;artista spagnolo <strong>Miguel Ángel Martín</strong>, che «Time Magazine» ha definito &#8220;uno [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta in Italia, alla seconda edizione di <strong>MiomaoJazz</strong>, <em>Sicotronic Records</em>, il nuovo fumetto ad alta temperatura tecnologica di un protagonista assoluto della scena fumettistica underground internazionale, l&#8217;artista spagnolo <strong>Miguel Ángel Martín</strong>, che «Time Magazine» ha definito &#8220;uno dei massimi disegnatori europei&#8221;.</p>
<p>Gruppi musicali <em>trans-human</em>, fondali post-atomici, <em>freaks</em> incravattati, vivisezioni in presa diretta sono il campionario delle sette storie brevi a fumetti esposte nella mostra della <strong>Galleria Miomao</strong>: un&#8217;umanità fin troppo reale, tracciata con il segno raggelato e tagliente tipico di Martín e immersa in una tavolozza acquarellata di rosa, gialli, arancio, violetti come in una cartolina d&#8217;altri tempi o in un libro illustrato per bambini.</p>
<p>In occasione del <em>vernissage</em>, <strong>sabato 20 giugno 2009</strong>, saranno presentati in anteprima alla Galleria Miomao il libro-catalogo della mostra, <strong><em>Sicotronic Records</em></strong>, edito da Purple Press, e la cartella di tre fotolitografie a tiratura limitata (100 copie firmate e numerate) <strong><em>A Better World</em></strong>, storia a fumetti in tre tavole disegnata dall&#8217;artista per l&#8217;occasione (collana &#8220;Sequenze&#8221;, n. 5), realizzata a cura della Galleria Miomao in collaborazione con <strong>Purple Press</strong>.</p>
<p>L&#8217;incontro in galleria con l&#8217;artista si terrà, invece, <strong>sabato 18 luglio alle 18,00</strong>.<br />
<strong><span style="text-decoration: underline;">Note biografiche</span></strong></p>
<p>Artista spagnolo prolifico, Miguel Ángel Martín (Léon, 1960) è il campione riconosciuto del fumetto underground europeo.</p>
<p>Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: dopo il lancio come autore rivelazione al Salón del cómic di Barcellona (1993), è stato insignito del premio Yellow Kid come migliore disegnatore europeo (1999).</p>
<p>Ha disegnato copertine di CD e locandine cinematografiche (<em>Killer Barbie</em> di Jess Franco). Tra il 1995 e il 2000 il libro a fumetti <em>Psychopatia Sexualis</em>, edito dal suo primo editore e promotore, Topolin edizioni, è stato protagonista in Italia di un clamoroso caso di censura (in ristampa a novembre per Purple Press).</p>
<p>Tra i libri a fumetti recenti: i fortunatissimi <em>Bitch</em> e <em>Playlove</em> (Purple Press, 2008 e 2009).</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">La mostra</span></strong></p>
<p>MiomaoJazz_09</p>
<p>Miguel Ángel Martin, &#8220;Sicotronic Records&#8221;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Quando</span></h3>
<p>20 giugno-1 agosto 2009</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Evento inaugurale</span></h3>
<h4>Incontro con l&#8217;artista in galleria: sabato 18 luglio, ore 18,00</h4>
<p><strong>Dove</strong></p>
<p>nella nuova sede della</p>
<p><strong>Galleria Miomao</strong></p>
<p>Via Podiani, 19 (accanto al museo di Palazzo della Penna)</p>
<p>06121 Perugia</p>
<p><a href="http://www.miomao.net/">www.miomao.net</a></p>
<p><strong>Info</strong></p>
<p>Tel. 347 7831708</p>
<p><a name="_Hlt230757401"></a><a href="mailto:&#x49;&#x6e;&#x66;&#x6f;&#x40;&#x6d;&#x69;&#x6f;&#x6d;&#x61;&#x6f;&#x2e;&#x6e;et">&#x69;&#x6e;&#x66;&#x6f;&#x40;&#x6d;&#x69;&#x6f;&#x6d;&#x61;&#x6f;&#x2e;&#x6e;et</a></p>

<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/06/18/miguel-angel-martin-sicotronic-records/24-the-truth-teller' title='24-the-truth-teller'><img width="112" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/06/24-the-truth-teller.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="24-the-truth-teller" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/06/18/miguel-angel-martin-sicotronic-records/cover_sicotronic-records_alta' title='cover_sicotronic-records_alta'><img width="147" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/06/cover_sicotronic-records_alta.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="cover_sicotronic-records_alta" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/06/18/miguel-angel-martin-sicotronic-records/13-betadina-s-betta-world' title='13-betadina-s-betta-world'><img width="115" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/06/13-betadina-s-betta-world.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="13-betadina-s-betta-world" /></a>]]></content:encoded>
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		<title>Toys</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 12:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Festivals]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Pop Art]]></category>
		<category><![CDATA[toys festival spoleto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="justify">L&#8217;esposizione vuole  essere un percorso attraverso l&#8217;allegoria dei giocattoli e degli oggetti  provenienti dall&#8217;immaginario infantile, ma ancora vivi e &#8220;presenti&#8221;  nell&#8217;esperienza quotidiana di ognuno. Il gioco dei bambini è un atto  di assoluta libertà, che ritaglia uno spazio in cui [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">L&#8217;esposizione vuole  essere un percorso attraverso l&#8217;allegoria dei giocattoli e degli oggetti  provenienti dall&#8217;immaginario infantile, ma ancora vivi e &#8220;presenti&#8221;  nell&#8217;esperienza quotidiana di ognuno. Il gioco dei bambini è un atto  di assoluta libertà, che ritaglia uno spazio in cui l&#8217;immaginazione  prende il sopravvento e dove si ha la possibilità di evadere dalle  costrizioni del reale. Interessante è soffermarsi sulla prospettiva  inaspettatamente altra, proposta da attenti osservatori, quali sono  i bambini, che nel gioco interpretano la realtà attraverso il filtro  della fantasia. Libertà, evasione, creatività&#8230; Elementi che caratterizzano  tanto il gioco infantile quanto l&#8217;arte contemporanea, che molto spesso  si diverte a &#8220;giocare&#8221; con lo spettatore, mettendo in discussione  le sue convinzioni fino a confonderlo, svelando criptici contenuti semantici  nelle immagini, cui il sistema stesso dell&#8217;arte fa riferimento.</p>
<p align="justify">La mostra &#8220;TOYS&#8221;,  attraverso alcune delle opere più ludiche degli artisti partecipanti,  conduce il visitatore all&#8217;interno di un universo inedito di ricordi  ed oggetti che appartengono al mondo dell&#8217;infanzia. Lo spazio espositivo,  trasformato per l&#8217;occasione in un vero e proprio &#8220;parco giochi&#8221;  dell&#8217;arte, si popola di opere eterogenee per materiali, tecniche e  soggetti, contraddistinte soprattutto dalla capacità di trasmettere  suggestioni profondamente diverse. L&#8217;osservatore è coinvolto nell&#8217;atmosfera  scherzosa ed affascinato dalle reinterpretazioni che prendono vita in  ciascun lavoro; allo stesso tempo vi è un fattore di consapevole inquietudine  rilevabile in una lettura più matura ed adulta. Gli occhi adulti, e  le esperienze dei singoli artisti artisti, ricoprono anche i giocattoli  di significati intensi, misti a nostalgia e cinica amarezza.</p>
<p>Il gioco può sposarsi,  paradossalmente, con l&#8217;inquietudine della vita moderna e stimolare una  riflessione più profonda, come accade nelle fotografie dell&#8217;iraniana <strong> Shadi Ghadirian</strong>, nelle quali maschere antigas, emblema di una guerra  che è scatenata dietro l&#8217;uscio, si insinuano, come residui indesiderati  di un pericoloso &#8220;gioco&#8221; da grandi, nel  rassicurante quadro  di un sacco di bambole e pupazzi. Persino un&#8217;innocua pedalata su di  un familiare triciclo può risultare estremamente pericolosa se sul  suo percorso si apre una botola, come accade nell&#8217;affascinante &#8220;set&#8221;  allestito da <strong>Ma Liang</strong>. L&#8217;opera di <strong>Yorgo Manis</strong> produce nell&#8217;osservatore  lo stesso senso di stupito disagio; la testa di un innocente cavallino  a dondolo non è infatti dove ci si aspetterebbe di trovarla, ma mozzata  e posta su di una superficie verticale ricoperta di scritte. Non manca  però anche chi si rifugia nell&#8217;infanzia come in un orizzonte protetto  dal quale fare emergere solo i ricordi positivi. Ed ecco che dal cilindro  di <strong>Tv Boy</strong> viene estratto il fido cagnolino Nico; <strong>Riccardo Scibetta</strong> ci  presenta pupazzetti teneramente consumati dal tempo e <strong>Maurizio Savini</strong> il celeberrimo chewing-gum rosa col quale riesce a dare vita a qualsiasi  forma. Del tutto adulto e consapevole è invece lo sguardo di <strong>Epvs</strong>,  capace di &#8220;giocare&#8221; con le dimensioni dei giocattoli fino a proporne  una reinterpretazione innovativa ed ironica. E del tutto adulta è anche  la rielaborazione digitale che <strong>Tiziano Lucci</strong> propone nella sua opera  fotografica: uno strano essere a metà tra robot-giocattolo e macchinario  meccanico, ai limiti di una fantascienza che popola le fantasticherie  dei bambini, ma che avvertiamo farsi sempre più vicina alla realtà.</p>
<p><strong>TOYS</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>EPVS . SHADI GHADIRIAN  . TIZIANO LUCCI . MA LIANG . </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>YORGO MANIS . MAURIZIO  SAVINI . RICCARDO SCIBETTA . TV BOY</strong></p>
<p style="text-align: left;">Ideata e curata da  Maria Letizia Bixio</p>
<p style="text-align: left;">Inaugurazione: <strong> Domenica 5 luglio ore 19.00 a Spoleto</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">A Spoleto dal  5 al 12 luglio 2009</span></strong></p>
<p style="text-align: left;">Aperto tutti i giorni  ore 16-21</p>
<p style="text-align: left;">CO2 contemporary art</p>
<p style="text-align: left;">c/o via della Ponzianina,  61 (Chiostro di San Niccolo) . Spoleto (PG)</p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;">A Roma dal 15  al 30 luglio 2009</span></strong></p>
<p style="text-align: left;">Aperto lun-ven ore  11-20</p>
<p style="text-align: left;">CO2 contemporary art</p>
<p style="text-align: left;">Borgo Vittorio 9b  (Borgo Pio) . 00193 Roma</p>]]></content:encoded>
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