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	<title>Gorilla Magazine &#187; Street Art</title>
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	<description>Contemporary &#38; Underground Art magazine</description>
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		<title>FREeSHOUT!? 2009 expressive young fest</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 11:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festivals]]></category>
		<category><![CDATA[Multimedia]]></category>
		<category><![CDATA[Street Art]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Esposizioni, concerti, workshop, interventi urbani. In scena dal 1° al 4 Ottobre a Prato, il F<strong>estival FREeSHOUT!? 2009 </strong>expressive young fest vedrà nuovamente decine di artisti riuniti per un evento nel quale la creatività è la componente fondamentale. Tema di [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esposizioni, concerti, workshop, interventi urbani. In scena dal 1° al 4 Ottobre a Prato, il F<strong>estival FREeSHOUT!? 2009 </strong>expressive young fest vedrà nuovamente decine di artisti riuniti per un evento nel quale la creatività è la componente fondamentale. Tema di questa edizione è Iperuranio, Il Mondo Ideato: un mosaico di paesi immaginari e micronazioni, stati concreti o mentali ideati dal nulla e raccontati da videoartisti, illustratori, designer, performer.</p>
<p>Mondi ideati che prenderanno vita nella suggestiva  cornice dei Cantieri Culturali di Officina Giovani di Prato, uno spazio dedicato ai giovani e alla loro energia creativa, ricco di potenzialità ed esperienza di spicco in Italia.</p>
<p>Le proposte artistiche di questa edizione raccontano <strong>il mondo attuale tramite contrasti ed iperboli, cimentandosi nella documentazione critica dei fenomeni della contemporaneità</strong>. Ipotesi di possibili alternative derivanti da variabili storiche, riflessioni sui rimandi fra l’ordine sociale e la natura  stesse dell’uomo.</p>
<p>Si tratta di una <strong>raccolta di luoghi</strong> che rispondono alle logiche dei loro creatori in relazione, o contrapposizione, a quelle del mondo reale.</p>
<p>Diversi gli artisti che continuano ad aggiungersi al programma del festival, fra gli ospiti e i giovani creativi selezionati con il bando di partecipazione chiuso lo scorso giugno.</p>
<p>Tra questi, i designer di <strong><a href="http://www.freeshout.it/2009/?p=17">AnAtomic Factory</a></strong> descrivono La Repubblica del Lavoratore Precario progettando e realizzando la Sedia del Lavoratore Precario;</p>
<p><strong><a href="http://www.freeshout.it/2009/?p=20">Benedetta Ciabattari</a> con i canDsign</strong>, invece, ispirandosi al romanzo Flatland di E.A. Abbott, concepiscono un’installazione composita che, con gli stessi presupposti geometrici di Abbott, evidenzia il ruolo del “punto di vista” nel rapporto fra persona e realtà;</p>
<p>Eterotopia è il nome della nazione ideata da <strong>Massimo Todini, Marica Lizzadro e Giovanni Capri</strong>, un luogo che esiste in virtù dello scambio di conoscenze e peculiarità fra i suoi cittadini, suscettibile alle modifiche di chiunque ne calpesti il suolo. Allestendone la dogana dello stato, gli autori permettono ad ogni visitatore di raggiunge per vie diverse il cuore dello stato, dove intervenire sullo statuto della nazione secondo le proprie personali caratteristiche;</p>
<p>Performance e video per <strong><a href="http://www.freeshout.it/2009/?p=57"></a><a href="http://www.freeshout.it/2009/?p=19">TRRRT</a></strong> e <strong><a href="http://www.freeshout.it/2009/?p=57">Hotel Nuclear</a></strong>: i primi raccontano uno stato utopico governato da bambini e i secondi, con un lavoro di ricerca sull’opera di J.G. Ballard, mettono in scena una performance nella quale vari elementi (un violino che suona da solo, radio diversamente sintonizzate, immagini di edifici e traffico in movimento) raccontano di luoghi dove le persone sono apparentemente assenti, o celate nei meccanismi della città.</p>
<p>E poi NOA, un’isola governata dal feroce consumismo dell’estetica e della bellezza a firma di <strong>Sophie Toulouse</strong>, la Copenhagen del futuro di <strong>Anders Bojen &amp; Kristoffer Ørum</strong>, lo stato mentale della <strong>Città del Maiale Nero</strong>, le visioni oniriche di <strong>Alessandro Lupi</strong>, l’arte urbana di <strong>Dem</strong>, <strong>Remed</strong>, <strong>Andreco</strong> e <strong>Money.less</strong>, i workshop e i laboratori didattici.</p>
<p>Le selezioni video sono a cura di Roma Europa Web Factory e Milano Film Festival.</p>
<p>Ogni giorno, e ogni sera, in programma esibizioni, concerti, dj-set e proiezioni. Già confermati <strong>Musetta </strong>e<strong> AmyCanBe</strong> a chiudere il Festival Sabato 3 Ottobre.</p>
<p>Seguono n. 2 schede allegate.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>SCHEDA N. 1</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&gt;&gt;&gt;IL FESTIVAL</strong></p>
<p>FREeSHOUT!? è un festival composto da persone. Quelle che lo organizzano, quelle che ci partecipano, quelle che lo visitano, quelle che ne scrivono. Tutte hanno, in qualche maniera, a che fare con l’arte, o con la musica, o con tutto ciò che si può definire parte, causa o effetto di un processo creativo.</p>
<p>È un festival per la creatività e per i creativi, animato da volti diversi accomunati dalla medesima carica passionale.</p>
<p><strong>FREeSHOUT!? è un bando di partecipazione, un’esposizione, un workshop, una conferenza, un cinema, un palco, un fumetto, un libro, una fotografia, un video, una città da dipingere e stravolgere. È tutte queste cose messe assieme e moltiplicate per numeri variabili.</strong></p>
<p><strong>È l’insieme degli oltre 200 creativi che lo hanno animato finora. È la ricerca di idee nuove in grado di lasciare un’impronta il più profonda possibile, ma è anche il tentativo di non essere un semplice contenitore bensì di mantenere una spiccata personalità ed imprimere alle opere, agli spettacoli, ai dibattiti e ai progetti che in occasione del festival vengono realizzati, la spinta necessaria per estrarne ogni significativa caratteristica. Per evidenziarla.</strong></p>
<p><strong>&gt;&gt;&gt;FREeSHOUT!? COLLECTIVE</strong></p>
<p>Un collettivo per un’impronta collettiva,</p>
<p>per <strong>una ricerca professionale ed artistica fatta di componenti diversi, una chimica particolare affinata sulle specifiche diversità di ogni membro e perfezionata sui meccanismi del lavoro in equipe</strong>. Alla ricerca di un segno comune, condiviso. Di una caratteristica unica e inconfondibile frutto della molteplicità che ci compone.</p>
<p>Un collettivo in continua <strong>sperimentazione formale ed estetica</strong>,<br />
che sviluppa forme mutevoli nella loro irrequieta necessità di esistere ma durevoli giacché in sintonia col divenire della bellezza e in anticipo sulla percezione degli sviluppi nel campo del design, della moda, della cultura. Di opere grafiche, installazioni, video e creazioni d’arredo frutto di una cura ossessiva per la scelta dei materiali, dei colori, della qualità di composizione.</p>
<p>Un collettivo che mantiene centrale la <strong>consapevolezza etica</strong>,<br />
scegliendo di lavorare con <strong>un basso impatto ambientale ed un alto impatto culturale</strong>. Preferendo realizzare i propri elementi di design recuperando materiali di scarto e optando per forme di comunicazione innovative basate su un basso spreco di risorse.</p>
<p>Un collettivo che opera con cura artigianale,<br />
seguendo direttamente l’ideazione, la progettazione e la produzione di ogni progetto e degli elementi che lo compongono.</p>
<p>Un collettivo che crede nel <strong>networking</strong>,<br />
che crea <strong>occasioni di incontro e di crescita culturale</strong> aprendosi alla collaborazione di più soggetti possibile.</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td width="320" valign="top"><strong>Ufficio stampa</strong></p>
<p>Lisa   Gucciarelli</p>
<p><a href="mailto:&#x6c;&#x69;&#x73;&#x61;&#x40;&#x66;&#x72;&#x65;&#x65;&#x73;&#x68;&#x6f;&#x75;&#x74;&#x2e;&#x69;t">&#x6c;&#x69;&#x73;&#x61;&#x40;&#x66;&#x72;&#x65;&#x65;&#x73;&#x68;&#x6f;&#x75;&#x74;&#x2e;&#x69;t</a></p>
<p>mob:   +39 329 4953642</td>
</tr>
<tr>
<td width="320" valign="top"><strong><a href="http://www.freeshout.it/">www.freeshout.it</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Scimmie in Gabbia, VIII edizione</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2009/08/24/scimmie-in-gabbia-viii-edizione</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 13:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Festivals]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sarà <strong>Udine</strong> ad aprire, <strong>venerdì 28 agosto</strong>, le dieci giornate &#8220;on the road&#8221; dell&#8217;ottava edizione di <strong>Scimmie in  Gabbia</strong>, festival internazionale dei nuovi linguaggi urbani che quest&#8217;anno scende in strada per tastare il polso delle ultime tendenze delle arti e delle [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà <strong>Udine</strong> ad aprire, <strong>venerdì 28 agosto</strong>, le dieci giornate &#8220;on the road&#8221; dell&#8217;ottava edizione di <strong>Scimmie in  Gabbia</strong>, festival internazionale dei nuovi linguaggi urbani che quest&#8217;anno scende in strada per tastare il polso delle ultime tendenze delle arti e delle culture che dalla strada nascono e si evolvono.</p>
<p><strong>Dal 28 agosto al 6 settembre</strong>, il ricco palinsesto del festival dedicato alla street art in tutte le sue forme, alla musica, alla danza e all&#8217;intrattenimento  porterà un gruppo di giovani creativi a bordo di un magic bus a compiere oltre 500 km attraverso tre paesi della Mitteleuropa, per invadere le piazze e i club di nove città di Italia, Slovenia e Austria, con un &#8220;compagno di viaggio&#8221; d&#8217;eccezione: KAOS ONE, pioniere della scena hip hop italiana.</p>
<p>Udine (28 agosto), Gemona (29 agosto), Trieste (30 agosto), Lubiana (31 agosto-1 settembre), Graz (2 settembre), Staranzano (3 settembre), Monfalcone (4 settembre), Nova Gorica (5 settembre), Gorizia (6  settembre): queste le tappe del fitto programma.</p>
<p>Molti gli ospiti di spicco sia nell&#8217;ambito musicale, spaziando dall&#8217;elettronica all&#8217;hip hop &#8211; tra gli altri, <strong>KAOS ONE, DEDA, TURI, DJ TRIX </strong>e i nostrani <strong>CARNICATS</strong> che la sera di sabato 28 inaugureranno il tour al Parco del Cormor a Udine &#8211; che della danza con la partecipazione, per il terzo anno consecutivo, di ballerini e ballerine ai vertici mondiali della breakdance e della danza hip hop.</p>
<p>Per informazioni su palinsesto e ospiti: <a rel="nofollow" href="http://www.scimmieingabbia.net/" target="_blank">www.scimmieingabbia.net</a></p>
<p>Ufficio stampa SIG09<br />
Karla Alvarez<br />
347.9843626</p>

<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/24/scimmie-in-gabbia-viii-edizione/sig08' title='sig08'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/sig08.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="sig08" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/24/scimmie-in-gabbia-viii-edizione/kaosone' title='kaosone'><img width="100" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/kaosone.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="kaosone" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/24/scimmie-in-gabbia-viii-edizione/graffiti2' title='graffiti2'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/graffiti2.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="graffiti2" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/24/scimmie-in-gabbia-viii-edizione/breakdance' title='breakdance'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/breakdance.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="breakdance" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/08/24/scimmie-in-gabbia-viii-edizione/muro' title='Muro'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/08/graffiti4.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Muro" /></a>]]></content:encoded>
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		<title>Michele Guidarini: tra graffiti e surrealismo pop</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2009/04/28/michele-guidarini-tra-graffiti-e-surrealismo-pop</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 10:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Pop Art]]></category>
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		<category><![CDATA[grafica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Uno sguardo indubbiamente autobiografico e liberatorio in cui le “mancanze” &#8211; di arti, di proporzioni &#8211; non sono limiti, ma prospettive. Il soggetto macrocefalo e deforme non opprime, ma sorride dissacrando, irride la realtà sfiorando il trash, si impone.<br />
Nelle piccole [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno sguardo indubbiamente autobiografico e liberatorio in cui le “mancanze” &#8211; di arti, di proporzioni &#8211; non sono limiti, ma prospettive. Il soggetto macrocefalo e deforme non opprime, ma sorride dissacrando, irride la realtà sfiorando il trash, si impone.<br />
Nelle piccole opere di Guidarini si riconosce una “promessa di artista”. E&#8217; come se con il suo tratto affrontasse la costruzione di una visione onirica, popolata di un&#8217;umanità imperfetta ed in questi sognanti esseri mutanti, attraverso loro, cercasse di narrare la sua immagine umana.</p>

<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/04/28/michele-guidarini-tra-graffiti-e-surrealismo-pop/attachment/1' title='1'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/04/1.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="1" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/04/28/michele-guidarini-tra-graffiti-e-surrealismo-pop/attachment/2' title='2'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/04/2.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="2" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/04/28/michele-guidarini-tra-graffiti-e-surrealismo-pop/attachment/3' title='3'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/04/3.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="3" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/04/28/michele-guidarini-tra-graffiti-e-surrealismo-pop/attachment/4' title='4'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/04/4.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="4" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/04/28/michele-guidarini-tra-graffiti-e-surrealismo-pop/attachment/5' title='5'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/04/5.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="5" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/04/28/michele-guidarini-tra-graffiti-e-surrealismo-pop/attachment/6' title='6'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/04/6.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="6" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/04/28/michele-guidarini-tra-graffiti-e-surrealismo-pop/attachment/7' title='7'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/04/7.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="7" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/04/28/michele-guidarini-tra-graffiti-e-surrealismo-pop/attachment/8' title='8'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/04/8.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="8" /></a>]]></content:encoded>
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		<title>Arte Vs Pubblico. Dal satanismo alla massoneria</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 09:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Uscendo per strada, tra la gente, sui palazzi o nei sottopassaggi urbani, l&#8217;arte spesso provoca reazioni, suscita spiazzamenti, genera corto-circuiti. Ricontestualizzando l&#8217;opera d&#8217;arte nello spazio del vissuto quotidiano, gli artisti tendono ad introdurre elementi di interferenza rispetto alla percezione abituale [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uscendo per strada, tra la gente, sui palazzi o nei sottopassaggi urbani, l&#8217;arte spesso provoca reazioni, suscita spiazzamenti, genera corto-circuiti. Ricontestualizzando l&#8217;opera d&#8217;arte nello spazio del vissuto quotidiano, gli artisti tendono ad introdurre elementi di interferenza rispetto alla percezione abituale dello spazio urbano, da cui scaturiscono a volte casi mediatici che sottolineano lo scarto esistente tra la sperimentazione artistica contemporanea e la cognizione culturale comune.</p>
<p>Ma le metropoli oggi sono dense di riferimenti simbolici e espressioni artistiche, dall&#8217;universo underground della <strong><em>street art</em></strong> alla messaggistica pubblicitaria. Nonostante ciò, ogni volta che l&#8217;artista va aldilà del <strong><em>white cube</em></strong> e si addentra nel territorio urbano, porta la sua opera di fronte a migliaia, a volte milioni, di occhi vergini rispetto al linguaggio artistico contemporaneo e questo, di certo, non fa che arricchire la possibilità dell&#8217;opera di essere interpretata, letta e praticata.</p>
<p>Tutto ciò è ben confermato dai risultati, in termini di eco mediatica, del progetto <strong>Cantieri d&#8217;Arte</strong> che, ormai da cinque anni, realizza operazioni d&#8217;arte pubblica a <strong>Viterbo</strong>.</p>
<p>Sono già diversi i casi mediatici scaturiti dagli interventi di artisti invitati, in alcuni casi, specificatamente per operare degli spiazzamenti percettivi. L&#8217;occasione per riflettere su questa cosa ci proviene dall&#8217;ultimo polverone mediatico esploso a Viterbo.</p>
<p>Il <strong>13 Marzo 2009</strong>, un giornale locale pubblica l&#8217;intervista ad un esperto di massoneria dal titolo: <em><strong>Graffiti massonici in città</strong>.</em> In questo articolo l&#8217;esperto di massoneria si dilunga in modo serioso sull&#8217;interpretazione dei simboli massonici presenti in un sottopassaggio pedonale della cittadina viterbese. Proprio lo stesso luogo in cui, nel novembre 2008, <strong>Laboratorio Saccardi</strong>, noto gruppo artistico palermitano, era stato invitato dai curatori di Cantieri d&#8217;Arte a realizzare un progetto <em>site specific</em>. I Saccardi, noti per l&#8217;utilizzo surreale e paradossale del repertorio delle immagini della comunicazione di massa, avevano realizzato dipinti murali, poster e collage utilizzando ampiamente simboli e riferimenti massonici in un contesto però totalmente ludico e irriverente. <strong>Whispers</strong>, questo il titolo del progetto degli artisti siciliani, comunica con i passanti attraverso un&#8217;installazione sonora che li richiama con degli episodici <em>Ehi!, Ciao!, Signora&#8230;</em></p>
<p>Da una prima reazione entusiasta della cittadinanza rispetto al progetto, che interviene in uno spazio spesso preda dell&#8217;incuria e dell&#8217;abbandono, ad alcuni mesi di distanza un giornale locale ci ha visto un occulto tentativo di &#8220;palesare la presenza sul territorio neofiti massoni entusiasti&#8221;.</p>
<p>Se fosse questo un episodio isolato ci sarebbe poco o nulla di cui sorprenderci. Ma questo, come detto, è solo l&#8217;ultimo degli episodi che caratterizza la storia di Cantieri d&#8217;Arte. Già nel 2006 l&#8217;affissione sui palazzi della città di alcuni poster da parte di Abbominevole sollecitò addirittura l&#8217;intervento della Digos per l&#8217;ipotetica matrice fondamentalista islamica o forzanuovista, mentre molte furono le polemiche scaturite dall&#8217;intervento di <strong>Ozmo</strong> che, con la finta campagna pubblicitaria della <em><strong>Guggheneim collection a Viterbo</strong> </em>(attenzione alla acca) suscitò le ire dei cittadini illusi di trovare le opere di Picasso, di Richard Serra o di Bill Viola nel centro storico, per le vie e per i cortili abbandonati del centro storico della città. L&#8217;operazione mediatica in questo caso sollecitava il fruitore a soffermarsi sull&#8217;attenta lettura del finto messaggio pubblicitario che lo traeva, come spesso accade nella pubblicità, in inganno.</p>
<p>In una dimensione urbana poco propensa a questo tipo di comunicazione e spesso supina rispetto al linguaggio della comunicazione, questo tipo di interventi tendono a scardinare i processi abituali e a creare rotture, tensioni, reazioni improvvise.</p>
<p>&#8220;Questo edificio progettato da architetto sconosciuto in epoca irrilevante, mai appartenne a persona di spicco. [...]. Non si serba memoria di avvenimenti storicamente significativi verificatisi in questo luogo. Nessun personaggio noto qui nacque, visse o morì, ne tuttora vi opera alcun creatore mirabile o sommo poeta&#8221;. Questo si leggeva su una targa celebrativa all&#8217;entrata di un palazzo del centro storico di Viterbo fino a qualche tempo fa. <strong><em>Un edificio qualunque</em></strong>, questo il titolo dell&#8217;opera di<strong> Franco ed Eva Matte</strong>s aka <strong>01011001011001.or</strong>g, è stato un altro degli interventi molto discussi, ma sicuramente uno tra i più riusciti, del progetto Cantieri d&#8217;Arte.</p>
<p>E&#8217; ormai certificato in modo piuttosto incontrovertibile dall&#8217;esperienza di Cantieri d&#8217;Arte che, un intervento di <em>public art</em> ben congeniato, all&#8217;interno di un territorio poco esposto a sollecitazioni culturali innovative, genera una miscela esplosiva di reazioni mediatiche, proteste, polemiche. Di sicuro però queste operazioni continuano ad interrogare il cittadino sull&#8217;essenza dello spazio pubblico, sul carattere ambiguo e, talvolta, perverso della comunicazione urbana.</p>
<p>Operare nello spazio pubblico continua ad essere un modo per invitare il passante a prendere parte attiva all&#8217;interno del grande gioco di messaggi, simboli e relazioni che abitano il contesto urbano.</p>
<p>di <strong>Marco Trulli</strong></p>

<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/03/23/arte-vs-pubblico-dal-satanismo-alla-massoneria/graffiti-in-citta' title='graffiti-in-citta'><img width="150" height="106" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/03/graffiti-in-citta.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="graffiti-in-citta" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/03/23/arte-vs-pubblico-dal-satanismo-alla-massoneria/ozmo-guggheneim-collection' title='ozmo-guggheneim-collection'><img width="150" height="105" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/03/ozmo-guggheneim-collection.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ozmo-guggheneim-collection" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/03/23/arte-vs-pubblico-dal-satanismo-alla-massoneria/targa-01' title='targa-01'><img width="107" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/03/targa-01.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="targa-01" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/03/23/arte-vs-pubblico-dal-satanismo-alla-massoneria/lab-saccardi' title='lab-saccardi'><img width="119" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/03/lab-saccardi.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="lab-saccardi" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/03/23/arte-vs-pubblico-dal-satanismo-alla-massoneria/abbominevole-the-man-from-viterbo' title='abbominevole-the-man-from-viterbo'><img width="112" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/03/abbominevole-the-man-from-viterbo.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="abbominevole-the-man-from-viterbo" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/03/23/arte-vs-pubblico-dal-satanismo-alla-massoneria/01org-un-edificio-qualunque' title='01org-un-edificio-qualunque'><img width="109" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/03/01org-un-edificio-qualunque.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="01org-un-edificio-qualunque" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/03/23/arte-vs-pubblico-dal-satanismo-alla-massoneria/lab-saccardi-the20age20of20aquarius_1' title='lab-saccardi-the20age20of20aquarius_1'><img width="108" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/03/lab-saccardi-the20age20of20aquarius_1.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="lab-saccardi-the20age20of20aquarius_1" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2009/03/23/arte-vs-pubblico-dal-satanismo-alla-massoneria/lab-saccardi-whispers' title='lab-saccardi-whispers'><img width="150" height="99" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2009/03/lab-saccardi-whispers.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="lab-saccardi-whispers" /></a>]]></content:encoded>
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		<title>Underskatement: il festival dei corti girati dagli skaters arriva in Italia</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2008/11/28/underskatement-il-festival-dei-corti-girati-dagli-skaters</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 13:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Street Art]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="justify"><strong>Underskatement </strong>arriva per la prima volta in Italia dopo aver toccato oltre 30 città tra <strong>l&#8217;America, l&#8217;Australia e il Canada</strong>. Per l&#8217;occasione, Milano è stata scelta come prima città europea ad ospitare il festival .</p>
<p align="justify">L&#8217;evento è presentato da <strong>SpaghettoChild, </strong>associazione [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Underskatement </strong>arriva per la prima volta in Italia dopo aver toccato oltre 30 città tra <strong>l&#8217;America, l&#8217;Australia e il Canada</strong>. Per l&#8217;occasione, Milano è stata scelta come prima città europea ad ospitare il festival .</p>
<p align="justify">L&#8217;evento è presentato da <strong>SpaghettoChild, </strong>associazione per lo sviluppo dell&#8217;arte contemporanea e la cultura dello skateboarding, e da <strong>JANUARY 29</strong><sup><strong>TH</strong></sup><strong>.</strong></p>
<p align="justify">Il progetto <strong>JANUARY 29</strong><sup><strong>TH</strong></sup><strong> </strong>nasce da<strong> Diana Manfredi </strong>e<strong> Alessia Pelistri</strong>, con l&#8217;intento di <strong>arricchire </strong>il panorama italiano di eventi culturali <strong>ancora inediti in Italia </strong>e allo stesso tempo di<strong> promuovere il lavoro di giovani creativi italiani negli Stati Uniti.</strong></p>
<p align="justify">Presentato con frequenza quasi annuale, il festival propone<strong> cortometraggi e documentari </strong>della durata massima di 7 minuti. Non ci sono vincoli di tema o genere, purchè i filmati siano realizzati da skateboarder. Nato circa otto anni fa a San Francisco dalla mente dei suoi curatori Andreas Trolf e David Franklin, Underskatement è un festival creato con l&#8217;intento di avvicinare il mondo dello skateboarding a quello della cinematografia &#8220;ufficiale&#8221;.</p>
<p align="justify">L&#8217;obiettivo è infatti far emergere<strong> </strong>dalla zona d&#8217;ombra cinematografica dello skateboarding<strong> i filmaker cresciuti in questa scena</strong>. Si tratta di un vero e proprio film festival, che, prendendo spunto da una <strong>realtà underground</strong>, propone il punto di vista spesso <strong>ironico e irriverente</strong> di chi la vive quotidianamente. Gli spettatori potranno così condividere un <strong>modo diverso di fare cinema</strong>, ma anche <strong>lo stile di vita </strong>anticonformista e libero proprio degli skateboarder.</p>
<p align="justify">Saranno <strong>18 i cortometraggi </strong>presentati durante la serata, selezionati fra i migliori delle precedenti edizioni.</p>
<p align="justify">I video spaziano dall&#8217;<strong>animazione</strong> come in THURSDAY e SEEING ROBOTS, alla sperimantazione di A MINER MOVIE, passando dai <strong>documentari</strong> SKATE NA VEIA e SKATING THROUGH THE ASHES fino ad arrivare al corto, già <strong>cult tra il popolo di youtube</strong>, FIX PUSH, dove si scherza deridendo i nuovi ciclisti urbani e la loro bici &#8220;fissa&#8221;.</p>
<p align="justify">Tra gli autori e i protagonisti presenti in questa edizione non potevano mancare <strong>esponenti di spicco nella scena dello skateboarding internazionale e dell&#8217;arte </strong>quali: Mark Gonzales con il suo COLD WATER, Steve Salisan con l&#8217;originalissimo BUGS, Chris Johanson con ENCINITAS REALIZATION e i prematuramente scomparsi Trevor Prescott, Rubin Orkin e Curtis Hsiang.</p>
<p align="justify">Sponsor dell&#8217;edizione italiana del festival è <em><strong>Ecko Unlimited</strong></em> noto brand streetwear americano famoso in tutto il mondo per il suo logo, un rinoceronte, nato dall&#8217;esigenza del suo fondatore Mark Ecko di trovare uno stile che non fosse omologato.</p>
<p align="justify">La prima edizione di <strong>Underskatement</strong> si svolgerà nella particolare sede della <em><strong>BASTARD</strong></em>, che ha da poco inaugurato la sua nuova struttura: <strong>l&#8217;ex-cinema Istria.</strong> Il <strong>vecchio cinema degli anni 40&#8242; </strong>conserva ancora la sua architettura originaria ma è stato ristrutturato in un&#8217;ottica moderna e con l&#8217;aggiunta di una <strong>spettacolare rampa circolare sopraelevata &#8220;bowl&#8221;</strong>, creata appositamente per skatare.</p>
<p align="justify">A fine proiezione<strong> </strong>vi sarà un<strong> rinfresco </strong>offerto da Vino Novo e una <strong>skate session </strong>alla bowl.</p>
<p align="justify"><strong>Andreas Trolf</strong>, co-ideatore del festival, sarà presente alla proiezione ed esporrà una ventina tra <strong>le fotografie più significative</strong> scattate durante il lungo tour americano di <strong>Underskatement</strong>.</p>
<p align="justify"><!-- 	 	 --></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Info: </strong></p>
<p style="text-align: left;">Diana Manfredi e Alessia Pelistri (January 29th) al numero 340.610.0260 o Eleonora DeBernardi (ufficio stampa) al numero  340.679.7527 oppure all&#8217;indirizzo email: <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:&#x6a;&#x61;&#x6e;&#x75;&#x61;&#x72;&#x79;&#x2e;&#x74;&#x77;&#x65;&#x6e;&#x74;&#x79;&#x2e;&#x6e;&#x69;&#x6e;&#x74;&#x68;&#x40;&#x67;&#x6d;&#x61;&#x69;&#x6c;&#x2e;&#x63;om">&#x6a;&#x61;&#x6e;&#x75;&#x61;&#x72;&#x79;&#x2e;&#x74;&#x77;&#x65;&#x6e;&#x74;&#x79;&#x2e;&#x6e;&#x69;&#x6e;&#x74;&#x68;&#x40;&#x67;&#x6d;&#x61;&#x69;&#x6c;&#x2e;&#x63;om</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/11/28/underskatement-il-festival-dei-corti-girati-dagli-skaters/poster' title='poster'><img width="103" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/11/poster.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="poster" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/11/28/underskatement-il-festival-dei-corti-girati-dagli-skaters/cinema' title='cinema'><img width="150" height="96" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/11/cinema.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="cinema" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/11/28/underskatement-il-festival-dei-corti-girati-dagli-skaters/franklin_wallride' title='franklin_wallride'><img width="112" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/11/franklin_wallride.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="franklin_wallride" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/11/28/underskatement-il-festival-dei-corti-girati-dagli-skaters/andreas_feeble' title='andreas_feeble'><img width="150" height="147" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/11/andreas_feeble.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="andreas_feeble" /></a>
<br />
</span></p>]]></content:encoded>
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		<title>Urban Activism. Quando agire la città assomiglia all&#8217;arte.</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2008/11/13/urban-activism-quando-agire-la-citta-assomiglia-allarte</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 17:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Street Art]]></category>
		<category><![CDATA[azionismo]]></category>
		<category><![CDATA[land art]]></category>
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		<category><![CDATA[urban activism]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Riceviamo e volentieri diffondiamo la nascita di un <a href="http://www.urban-activism.blogspot.com/">blog</a> italiano dedicato all&#8217;attivismo urbano o <strong>Urban Activism</strong>, ovvero a tutte quelle pratiche che, come recita il sottotitolo dello stesso blog sono &#8220;<strong>&#8230; attività volte al miglioramento dell&#8217;ambiente urbano</strong>&#8220;.</p>
<p>Storicamente gli artisti sono stati [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e volentieri diffondiamo la nascita di un <a href="http://www.urban-activism.blogspot.com/">blog</a> italiano dedicato all&#8217;attivismo urbano o <strong>Urban Activism</strong>, ovvero a tutte quelle pratiche che, come recita il sottotitolo dello stesso blog sono &#8220;<strong>&#8230; attività volte al miglioramento dell&#8217;ambiente urbano</strong>&#8220;.</p>
<p>Storicamente gli artisti sono stati tra i primi a riflettere sul degrado degli spazi urbani e a cimentarsi con azioni autonome orientate al miglioramento del <em>landscape</em> urbano in senso estetico ma anche politico ed esperenziale, basti pensare ai primi <em>street artists</em> degli anni &#8216;60 come i <a title="Diggers (theater)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Diggers_%28theater%29">Diggers</a> di San Francisco, o i <a title="Provo (movement)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Provo_%28movement%29">Provos</a> di Amsterdam e a correnti di pensiero pseudo-artistiche come il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Situazionismo">Situazionismo</a> ed i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fluxus">Fluxus</a>.</p>
<p>In senso più lato anche gli artisti appartenenti alle discipline artistiche definite come <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Environmental_art">Environmental Art</a> e la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Land_art">Land Art</a> possono essere considerati precursori degli attuali attivisti urbani, anche se i primi si muovevano soprattutto in ambienti naturali mentre per i secondi il terreno privilegiato di azione è la metropoli.</p>
<p>Ci siamo occupati anche noi, nei nostri precedenti post, di tipologie di attivismo urbano artistico con i <a href="http://www.gorillamagazine.it/graffiti-research-lab">Graffiti Research Lab</a>. Quello che sembra comunque accomunare tutte le pratiche di attivismo, in generale, ed in particolare quelli che coinvolgono la quotidianità cittadina, è una elevata dose di creatività, ironia e praticità nel realizzare le iniziative, amore per la città in cui si vive, una elevata dose di idealismo ed una grande voglia di cambiare le cose.</p>
<p>Un perfetto manifesto per qualunque artista insomma.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Obama vs. Palin. L&#8217;arte scende in strada per le elezioni USA</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 06:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pop Art]]></category>
		<category><![CDATA[Street Art]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A meno di due settimane dall&#8217;importante voto per le presidenziali americane, i candidati e le loro squadre serrano i ranghi e si preparano a sparare le ultime cartucce a disposizione per convincere gli elettori indecisi a votare per loro. Una [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A meno di due settimane dall&#8217;importante voto per le presidenziali americane, i candidati e le loro squadre serrano i ranghi e si preparano a sparare le ultime cartucce a disposizione per convincere gli elettori indecisi a votare per loro. Una grande mobilitazione è stata messa in atto anche da parte degli artisti che hanno deciso di sostenere i loro beniamini e dargli una mano per farli accomodare dietro la famosa scrivania della <strong>Stanza Ovale</strong> della Casa Bianca con i mezzi che sono a loro più consoni, pennelli, spry e creatività soprattutto.</p>
<p>La figure che ha più ispirato gli artisti statunitensi (e non solo) è stata quella, forse era scontato, di <strong>Barack Obama</strong> ma, anche l&#8217;agguerrito governatore dello Stato dell&#8217;Alaska <strong>Sarah Palin</strong> ha fatto da musa per una serie di ispirate opere di street  e sticker art, rubando la scena al suo superiore <strong>McCain</strong>, sicuramente meno interessante dal punto di vista mediatico e meno caratterizzabile anche dal punto di vista creativo.</p>
<p>Iniziamo dalla vecchia Europa, che aspetta anch&#8217;essa trepidante i risulati dell&#8217;elezione con i dipinti dei nostri amici <a href="http://thekrasnals.blogspot.com/">The Krasnals</a> che hanno dedicato due oli al governatore nero intitolandoli <strong>&#8220;I am White / Barack Obama&#8221;</strong>.</p>
<p>Poi inziamo con una ampia serie dedicata alla Palin, e lo facciamo in maniera molto schietta con i nudi di <strong>Bruce Elliot </strong>che ha deciso di portare visitatori al suo bar con un dipinto per cui ha posato sua sorella. Un altro nudo politicamente ancora più scorretto è quello dell&#8217;artista australiano <strong>Tim Patch</strong>, meglio noto come <strong>Pricasso</strong> (un gioco di parole in lingua inglese per uno smaliziato pittore che usa il suo pene per dipingere).</p>
<p>Essendo naturalmente la politica un&#8217;arte che vive soprattutto sulla comunicazione, le affissioni, pur nell&#8217;era dei media digitali e della televisione, ancora sono uno strumento potentissimo per attirare l&#8217;attenzione così, la creatività degli street artists, si è sbizzarrita in lungo ed in largo per tappezzare i muri statunitensi. Uno dei più prolifici è stato <strong>Eddie The Street Artist</strong> che ha un&#8217;ampia documentazione dei suoi lavori su <a href="http://flickr.com/photos/january20th2009/">Flickr</a>.</p>
<p>Una serie molto ampia di &#8220;comunicazione elettorale&#8221; artistica è stata tassonomicamente documentatata dal sito <strong><a href="http://www.obamaartreport.com/">The Obama Art Report</a></strong> da cui abbiamo tratto le altre immagini.</p>

<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa/i-am-white-barack-obama' title='&quot;I am White / Barack Obama&quot;'><img width="127" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/obama1.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="&quot;I am White / Barack Obama&quot;" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa/im-white-barack-obama' title='&quot;I&#039;m White / Barack Obama&quot;'><img width="110" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/obama2.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="&quot;I&#039;m White / Barack Obama&quot;" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa/opera-di-bruce-elliot' title='Opera di Bruce Elliot '><img width="99" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/sarah-palin-nude.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Opera di Bruce Elliot" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa/sara-palin-naked' title='Sara Palin naked'><img width="73" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/sarah-palin-naked.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Sara Palin naked" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa/opera-di-eddie-the-street-artist' title='Opera di Eddie the Street Artist'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/2946681019_c02c2e1065_b.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Opera di Eddie the Street Artist" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa/p1020561' title='p1020561'><img width="103" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/p1020561.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="p1020561" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa/obama_stiker' title='obama_stiker'><img width="114" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/obama_stiker.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="obama_stiker" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa/palinposter2' title='palinposter2'><img width="98" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/palinposter2.thumbnail.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="palinposter2" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa/nyc006' title='nyc006'><img width="150" height="104" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/nyc006.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="nyc006" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa/2950059204_dd95bd94f1_o-2' title='2950059204_dd95bd94f1_o'><img width="111" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/2950059204_dd95bd94f1_o.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="2950059204_dd95bd94f1_o" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa/2954838489_663b182c35_o-2' title='2954838489_663b182c35_o'><img width="150" height="113" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/2954838489_663b182c35_o.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="2954838489_663b182c35_o" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/23/obama-vs-palin-larte-scende-in-strada-per-le-elezioni-usa/sara-palin-poster' title='Sara Palin Poster'><img width="146" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/sarah-palin-poster.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Sara Palin Poster" /></a>]]></content:encoded>
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		<title>TruthTag. L&#8217;attivismo urbano tra design, architettura e graffiti</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2008/10/21/truthtag-lattivismo-urbano-tra-design-architettura-e-graffiti</link>
		<comments>http://www.gorillamagazine.it/2008/10/21/truthtag-lattivismo-urbano-tra-design-architettura-e-graffiti#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 06:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.gorillamagazine.it/?p=606</guid>
		<description><![CDATA[<p>Armato di scala o di gru il giovane artista polacco <strong>Krystian Czaplicki</strong> aka <strong><a href="http://www.truthtag.com/">Truth</a></strong> attacca la decadenza urbana del post-comunismo con pezzi di polistyrene attaccati sui muri o sparsi per la città a creare interventi transitori di ricostruzione del panorama metropolitano.</p>
<p>Dalle forme [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Armato di scala o di gru il giovane artista polacco <strong>Krystian Czaplicki</strong> aka <strong><a href="http://www.truthtag.com/">Truth</a></strong> attacca la decadenza urbana del post-comunismo con pezzi di polistyrene attaccati sui muri o sparsi per la città a creare interventi transitori di ricostruzione del panorama metropolitano.</p>
<p>Dalle forme diverse e dagli intenti plurimi che scavalcano la mera provocazione artistica, i &#8220;tags&#8221; di Thrut (da cui il progetto <strong>TruthTag</strong>), transitano attraverso l&#8217;azione di urban activism passando attraverso una poetica ed estetica del gesto artistico, un misto tra cubismo e decostruttivismo, che trascende i confini del design, dell&#8217; architettura e  del graffitismo per approdare ad una sintesi espressiva in cui la geometria e la linearità  delle soluzioni, la piattezza dei colori adottati, dissipano il caos del ambiente circostante generando un processo di semplificazione che intacca in maniera profonda ma allo stesso tempo discreta il landscape urbano.</p>
<p>Recentemente Truth ha partecipato al festival  pratese <strong><a href="http://www.freeshout.it/festival/">Freeshout</a>. Ecco alcune immagini:<br />
</strong></p>

<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/21/truthtag-lattivismo-urbano-tra-design-architettura-e-graffiti/truth-01-lg' title='truth-01-lg'><img width="150" height="99" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/truth-01-lg.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="truth-01-lg" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/21/truthtag-lattivismo-urbano-tra-design-architettura-e-graffiti/truth-01-dd' title='truth-01-dd'><img width="150" height="100" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/truth-01-dd.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="truth-01-dd" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/21/truthtag-lattivismo-urbano-tra-design-architettura-e-graffiti/truth-02-sm' title='truth-02-sm'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/truth-02-sm.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="truth-02-sm" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/21/truthtag-lattivismo-urbano-tra-design-architettura-e-graffiti/pratmo1' title='pratmo1'><img width="112" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/pratmo1.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="pratmo1" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/21/truthtag-lattivismo-urbano-tra-design-architettura-e-graffiti/truth-06-dd' title='truth-06-dd'><img width="100" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/truth-06-dd.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="truth-06-dd" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/21/truthtag-lattivismo-urbano-tra-design-architettura-e-graffiti/truthprato3' title='truthprato3'><img width="112" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/truthprato3.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="truthprato3" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/21/truthtag-lattivismo-urbano-tra-design-architettura-e-graffiti/ripoitaly' title='ripoitaly'><img width="85" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/ripoitaly.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="ripoitaly" /></a>]]></content:encoded>
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		<title>Urban Art o nuova Pop Art? Di sicuro un buon affare!</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2008/10/20/urban-art-o-nuova-pop-art-di-sicuro-un-buon-affare</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 06:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sotto il cappello dalle falde larghe della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Street_art"><strong>Street Art</strong></a> (o anche Urban Art) sta avvenendo qualcosa, anzi no, sta accadendo di tutto. Quella che una volta era conosciuta come una forma espressiva <em>sui generis</em>, da molti anche considerata vandalismo, ora è [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sotto il cappello dalle falde larghe della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Street_art"><strong>Street Art</strong></a> (o anche Urban Art) sta avvenendo qualcosa, anzi no, sta accadendo di tutto. Quella che una volta era conosciuta come una forma espressiva <em>sui generis</em>, da molti anche considerata vandalismo, ora è uno dei filoni artistici più vivi della cultura contemporanea. Sembra che quanto ci sia di più innovativo, creativo e coinvolgente nello stanco mondo dell&#8217;arte, dove ormai è risaputo, non si inventa più niente, passi attraverso gli spry e le vernici di artisti come <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Banksy" target="_blank">Banksy</a>, <a href="http://www.dface.co.uk/">D*Face</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Cease&amp;action=edit&amp;redlink=1" target="_blank">Cease</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Swoon" target="_blank">Swoon</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Barry_McGee" target="_blank">Twist</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Revs" target="_blank">Revs</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/108_artist" target="_blank">108</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ellis_Gallagher" target="_blank">Ellis Gallagher</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Neck_face" target="_blank">Neck Face</a> and <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Os_Gemeos" target="_blank">Os Gemeos</a> solo per citare i più conosciuti.</p>
<p>La tendenza attuale è quella di traslare i &#8220;tags&#8221; (pezzi) di questi artisti dagli spazi pubblici dove sono nati, verso <em>location</em> più istituzionalizzate come gallerie e musei. A <strong>Los Angeles</strong> è in via di creazione un museo internazionale interamente dedicato alla streat art (<a href="http://www.internationalstreetart.org/aspects.html">M.I.S.A</a>) e <strong>TIM</strong> si inventa il primo <strong><a href="http://streetmuseum.timtribu.it/">street art museum virtuale</a></strong> dove gli utenti segnalano la localizzazione delle opere in giro per l&#8217;italia. Su questo versante si potrebbe aprire una ampia discussione su quanto questa attività di de-localizzazione possa snaturare l&#8217;essenza stessa di una forma artistica che nasce in strada e come tale libera da logiche di controllo connaturate agli ambienti espositivi privati (o anche pubblici ma sempre gestiti da istituzioni) con cui, volenti o nolenti, tutti devono confrontarsi una volta intrapresa quella direzione.</p>
<p>Anche in Italia, ad esempio, è da qualche anno che si è iniziato a dimostrare vivo interesse per gli artisti metropolitani, ricordiamo solo la fortunata mostra <a href="http://www.comune.milano.it/dseserver/WebCity/documenti.nsf/d38e0f65f96d36fc0125690e00465e37/0650aa3c20b4706cc1257281003ff39e?OpenDocument">Street Art, Sweet Art</a> tenutasi lo scorso anno al PAC di Milano. Attualmente l&#8217;intervento più interessante è quello, tuttora in corso, della <strong><a href="http://www.trafficgallery.org">Traffic Gallery</a></strong> di Bergamo (fino al 30 novembre) dal titolo <strong>Stencil Art. New Pop in Urban Culture</strong> che oltre all&#8217;esposizione delle opere di <strong>Orticanoodles e M-city</strong>, ha visto la partecipazione di più di cinquanta giovani artisti europei all&#8217;azione di live painting sul un muro perimetrale di cento metri di una fabbrica dismessa dell&#8217;ItalCementi (<span class="media"><a href="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/themes/jstheme/video.php?idVideo=2005620">guarda video</a></span>).</p>
<p>Naturalmente, una volta intercettati dai circuiti espositivi classici, gli artisti e le loro opere diventano oggetto del desiderio di galleristi e collezionisti che apprezzano, oltre alla creatività e qualità dei lavori, la loro commerciabilità, una volta riusciti a trasportare le opere stesse su tela.</p>
<p>Pionieristica in questo nuovo segmento di <em>business</em> è la famosa casa d&#8217;asta internazionale <a href="http://www.bonhams.com/"><strong>Bonhams</strong></a> che, dopo la fortuna asta di febbraio di quest&#8217;anno con nomi come Banksy, Keith Haring, Antony Micallef, Adam Neate, Faile, Paul Insect, Space Invader, Swoon, D*Face, Jamie Hewlett sembra riprovarci <strong>giovedì 23 Ottobre</strong> nella sua sede londinese.</p>
<p>E&#8217;possibile visitare on-line il <a href="http://www.bonhams.com/cgi-bin/public.sh/pubweb/publicSite.r?sContinent=eur&amp;screen=Catalogue&amp;iSaleNo=16484">catalogo completo delle opere</a> con relative quotazioni.</p>
<p><strong>Gareth Williams</strong>, specialista di settore della Bonhams, a suo tempo dichiarato:</p>
<blockquote cite="http://www.artnewsblog.com/2008/02/urban-art-auction.htm"><p>la Urban Art  rappresenta l&#8217;arte resa totalmente accessibile, disponibile per la totalità del pubblico per essere universalmente conosciuta. Tuttavia è anche una forma d&#8217;arte effimera che spesso scompare alla stessa velocità con la quale era apparsa. Riportando le loro opere su tela o su altri supporti atti a conservarle, gli artisti di strada stanno creando la possibilità per questi lavori di perdurare nel tempo senza veder compromessa la propria vitalità. Sono proprio queste opere che al momento stanno creando un fervente interesse da parte del mercato.</p></blockquote>
<p>Tutti avvisati allora, e non dite che non ve lo avevo detto, <strong>l&#8217;arte di strada sarà la nuova Pop Art del futuro</strong> e quindi, se nel vostro vicinato qualcuno affetto da velleità artistiche scarabocchia il muro del vostro garage non denunciatelo, anzi, siategliene grati, magari un giorno vi renderà ricchi.</p>
<p>Una gallery di alcuni &#8220;tags&#8221; in vendita da Bonhams</p>

<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/20/urban-art-o-nuova-pop-art-di-sicuro-un-buon-affare/bast' title='Bast'><img width="96" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/bast.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Bast" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/20/urban-art-o-nuova-pop-art-di-sicuro-un-buon-affare/dface' title='Dface'><img width="115" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/dface2.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Dface" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/20/urban-art-o-nuova-pop-art-di-sicuro-un-buon-affare/dface-2' title='DFace'><img width="150" height="149" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/dface.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="DFace" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/20/urban-art-o-nuova-pop-art-di-sicuro-un-buon-affare/erez' title='erez'><img width="118" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/erez.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="erez" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/20/urban-art-o-nuova-pop-art-di-sicuro-un-buon-affare/faile' title='Faile'><img width="97" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/faile.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Faile" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/20/urban-art-o-nuova-pop-art-di-sicuro-un-buon-affare/jose-parla' title='Josè parlà'><img width="103" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/jose-parla.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Josè parlà" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/20/urban-art-o-nuova-pop-art-di-sicuro-un-buon-affare/insect' title='Insect'><img width="112" height="150" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/paul-insect.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Insect" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/20/urban-art-o-nuova-pop-art-di-sicuro-un-buon-affare/fairey' title='Fairey'><img width="150" height="132" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/shepard-fairey.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Fairey" /></a>]]></content:encoded>
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		<title>Pet shop o freak show? Banksy colpisce ancora</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 06:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gorilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una decina di giorni fa è spuntato a <strong>New York</strong>, in una stradina del West Village un nuovo negozietto che sembra assomigliare ad un <em>pet store</em>, con un insegna che recita <strong><a href=" http://www.thevillagepetstoreandcharcoalgrill.com/menu.html">Village Pet Store and Charcoal Grill</a>. </strong>Il negozio è [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una decina di giorni fa è spuntato a <strong>New York</strong>, in una stradina del West Village un nuovo negozietto che sembra assomigliare ad un <em>pet store</em>, con un insegna che recita <strong><a href=" http://www.thevillagepetstoreandcharcoalgrill.com/menu.html">Village Pet Store and Charcoal Grill</a>. </strong>Il negozio è aperto dalle 10 alle 12 di mattina e in un orario non specificato di notte, questo fino al 31 di ottobre. Fin qui niente di speciale, nelle gabbie sembra intravedere coniglietti bianchi, scimmiette ma anche polli e addirittura un leopardo. Ad uno sguardo più attento ci si accorge però che questi animali non sono veri e propri esseri viventi e soprattutto si comportano in maniera parecchio strana. Infatti sono <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Animatronics">animatronics</a></strong>, cioè pupazzi dalle sembianze animali mossi elettronicamente.</p>
<p>Così, in  una delle gabbie possiamo scorgere un pollo che tiene d&#8217;occhio dei McDonald&#8217;s Chicken McNuggets che a loro volta si specchiano in una vaschetta di salsa da condimento. Più in là un coniglietto bianco ingioiellato si specchia, oltre, una scimmia curiosa è intenta a visionare in tv un &#8220;documentario&#8221; dove sue consimili si stanno producendo in sensuali performance erotiche.</p>
<p>Nella gabbia più grande un leopardo (<a href="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/themes/jstheme/video.php?idVideo=1972253">guarda video</a>), di spalle, è appollaiato su un ramo secco e schiaccia un pisolino muovendo stancamente la coda. Il leopardo poi, visto difronte si rivelerà  essere solo una pelle vuota, come una pelliccia di una ricca signora.</p>
<p>Più che ad un <em>pet store</em> ci troviamo di fronte ad un <em>freak show</em>, una esibizione di stranezze ed aberrazioni della natura e ci si chiede chi possa essere l&#8217;ideatore di questa messa in scena. Nessun indizio rilevante, nessuna firma riconoscibile però aiuta il curioso pubblico. Nessuno deve sapere ma alla fine tutti sanno. Il <em>master of puppets</em> di questo folle baraccone è niente-po-po-di-meno-che <strong>Banksy</strong>, il più famoso degli <em>streat artists</em> (o dovremmo dire ex?) contemporanei.</p>
<p><a href="http://www.banksy.co.uk/"><strong>Banksy</strong> </a>è uno di quegli artisti per cui il web va matto, uno di quelli che ha riprodotto le dinamiche virali della comunicazione tipiche della Rete nella realtà e poi, naturalmente, la Rete se ne riappropria ritrasmettendole ed amplificandole a livello planetario.</p>
<p>Banksy orma ha uno stile riconoscibile seppure nessuno sappia chi realmente chi è ed  ha anche un mercato che è tutt&#8217;altro che alternativo ai circuiti convenzionali, però il suo spirito provocatorio e la sua creatività rimane sempre viva e mette alla prova se stessa cimentandosi con strumenti e mezzi  che esulano dal puro uso del graffito come forma espressiva.</p>
<p>La trovata di Banksy sembra infatti andare oltre la semplice riflessione sull&#8217;animalismo e sulla cultura del cibo e sembra proporre, come egli stesso dice, un superamento dei canoni tradizionali dell&#8217;arte di strada: &#8220;Ai newyorkesi non importa l&#8217;arte, essi si preoccupano invece degli animali domestici. Per questo li espongo. Volevo fare una riflessione critica sul nostro rapporto con gli animali e sull&#8217;etica della sostenibilità degli allevamenti, invece ho fatto la fine di una pepita di pollo canterina. Ho preso tutti i soldi che ho fatto sfruttando animali nel mio ultimo spettacolo e li ho utilizzati per finanziare una nuova mostra sul loro sfruttamento. Se è arte e la potete vedere dalla strada, penso che potrebbe ancora essere considerato arte di strada.&#8221;</p>
<p>Se lo dice Banksy noi, penso, non possiamo fare altro che concordare.</p>
<p>Via <a href="http://www.woostercollective.com/">Wooster Collective</a></p>

<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/15/pet-shop-o-freak-show-banksy-colpisce-ancora/chicken1' title='chicken1'><img width="150" height="102" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/chicken1.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="chicken1" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/15/pet-shop-o-freak-show-banksy-colpisce-ancora/banksy' title='Banksy'><img width="150" height="112" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/2942201287_c97dc9b884.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Banksy" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/15/pet-shop-o-freak-show-banksy-colpisce-ancora/banksy-2' title='Banksy'><img width="150" height="100" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/2942201865_abc1781795.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Banksy" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/15/pet-shop-o-freak-show-banksy-colpisce-ancora/banksy-4' title='Banksy'><img width="150" height="118" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/2943061362_beceb8764c.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Banksy" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/15/pet-shop-o-freak-show-banksy-colpisce-ancora/banksy-5' title='Banksy'><img width="150" height="103" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/2943061834_f41efb3776.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Banksy" /></a>
<a href='http://www.gorillamagazine.it/2008/10/15/pet-shop-o-freak-show-banksy-colpisce-ancora/banksy-6' title='Banksy'><img width="150" height="84" src="http://www.gorillamagazine.it/wp-content/uploads/2008/10/2943061986_811bd5fe24.thumbnail.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Banksy" /></a>]]></content:encoded>
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