<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gorilla Magazine &#187; Percorsi</title>
	<atom:link href="http://www.gorillamagazine.it/category/approfondimenti/percorsi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gorillamagazine.it</link>
	<description>Contemporary &#38; Underground Art magazine</description>
	<lastBuildDate>Wed, 20 Jan 2010 08:51:52 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Antropolis. La città e il punto di fuga</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2008/09/11/antropolis-la-citta-e-il-punto-di-fuga</link>
		<comments>http://www.gorillamagazine.it/2008/09/11/antropolis-la-citta-e-il-punto-di-fuga#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 18:35:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Percorsi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gorillamagazine.it/?p=78</guid>
		<description><![CDATA[<p>La sicurezza dei cittadini è ai primi posti nelle agende di tutti i politici occidentali. Intanto Perugia, prototipo della città a misura d&#8217;uomo, si appresta a diventare la città italiana con il maggior numero di telecamere di sorveglianza distribuite sul [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sicurezza dei cittadini è ai primi posti nelle agende di tutti i politici occidentali. Intanto Perugia, prototipo della città a misura d&#8217;uomo, si appresta a diventare la città italiana con il maggior numero di telecamere di sorveglianza distribuite sul territorio.</p>
<p>Segni di una svolta tecnologica e culturale su vasta scala, perché i dispositivi di riproduzione della realtà (foto e video) sono dappertutto.</p>
<p>In qualsiasi momento è possibile tenere sotto controllo chiunque, ovunque (gps, telefoni cellulari, satelliti). Un singolo individuo può teoricamente sorvegliare tutti gli individui. E&#8217; lo scenario del <strong>Panopticon</strong>, il sistema carcerario perfetto profetizzato da <strong>Jeremy Bentham </strong>molto prima di George Orwell e del Grande Fratello. La civiltà contemporanea è come un unico carcere a cielo aperto se tutti i cittadini vivono sotto un regime capillare di libertà vigilata.</p>
<p>E&#8217; significativo allora che le forze centrifughe e progressiste della società (come i collettivi artistici e i gruppi musicali) abbiano scelto per le loro analisi sugli scenari urbani proprio l&#8217;<strong>ex carcere maschile di Perugia</strong>, uno dei pochi luoghi in città dove non c&#8217;è più nulla da sorvegliare. Simbolo per eccellenza della legge, della colpa e del controllo sociale, il carcere a pianta ottagonale rimanda ad un gigantesco occhio che un tempo posava sul destino dei detenuti. Ora il penitenziario è abbandonato, nessuno sguardo è attivo, nessun controllo è esercitato.</p>
<p>Lo scopo del progetto <strong>Antropolis </strong>è dunque quello di riattivare questo spazio estremo, di sfuggire alle telecamere delle strade per sperimentare nuovi sguardi e nuove prospettive, nuovi punti di fuga. Un luogo che era di solitudine e abbandono ora rivive nella celebrazione collettiva dei nuovi riti multimediali, in nome della contaminazione e dello scambio prolifico di energie. Insomma, torna ad essere un luogo umano, dell&#8217;uomo e per l&#8217;uomo, come singolo e come comunità.</p>
<p>Durante i tre giorni dell&#8217;evento il carcere torna al centro dell&#8217;attenzione come catalizzatore di energie e luogo di sperimentazioni. Il benvenuto ad <strong>Antropolis</strong>, la città dell&#8217;uomo, è affidato al collettivo multidisciplinare <strong>Groppoingola</strong>.</p>
<p>Ad orari prefissati si alternano le performance multimediali fra le ombre danzanti dei torinesi <strong>Altretracce</strong>, le sonorità dei perugini <strong>Massakritica</strong>, le percezioni urbane e architettoniche analizzate dai romani <strong>STALKagency</strong>, l&#8217;ingegneria audio video dei valenziani <strong>Lacomida</strong>.</p>
<p>Gli avanguardisti musicali <strong>Militia </strong>celebrano una trentennale carriera, accompagnati nell&#8217;occasione dalle proiezioni del giovane VJ <strong>Simone Pucci</strong>.</p>
<p>La pratica del recupero e della reinterpretazione degli oggetti trovati in loco da <strong>Simona Frillici </strong>fa parte invece del percorso espositivo, insieme alle progettazioni <em>site-specific </em>di <strong>Ilaria Loquenzi, Annalisa Piergallini </strong>e <strong>Fabio Zazzetti</strong>, alla selezione di giovani artisti indiani curata da <strong>Maria Teresa Capacchione </strong>ed alla pittura del brasiliano <strong>Alexandre Ignacio Alves</strong>.</p>
<p>I corridoi, i muri e le sbarre di questo luogo impregnato di sofferenza muta e solitaria. Le luci, le forme, i suoni e le idee del nostro tempo. Il passato e il futuro. Per tre giorni un corto circuito dei sensi e delle percezioni, un magnifico prisma che riflette e distorce, che mette in discussione le abitudini e le certezze del vivere quotidianamente la città.</p>
<p>Un tempo sarebbe stato difficile immaginare la strana ironia dei nostri giorni: la libertà espressiva? In prigione. La creatività? Dietro le sbarre.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorillamagazine.it/2008/09/11/antropolis-la-citta-e-il-punto-di-fuga/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>POV_Point Of View</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2008/09/11/pov_point-of-view</link>
		<comments>http://www.gorillamagazine.it/2008/09/11/pov_point-of-view#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 18:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Percorsi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gorillamagazine.it/?p=97</guid>
		<description><![CDATA[<p>Agli antipodi di un&#8217;arte spettacolare, avveniristica e turbotecnologica fatta di laser e alta ingegneria, lontano dai virtuosismi di ogni genere e specie proliferano nemmeno troppo nell&#8217;ombra i fieri sostenitori di estetiche lo-fi (a bassa definizione). Pratiche e tecniche apparentemente raffazzonate, [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agli antipodi di un&#8217;arte spettacolare, avveniristica e turbotecnologica fatta di laser e alta ingegneria, lontano dai virtuosismi di ogni genere e specie proliferano nemmeno troppo nell&#8217;ombra i fieri sostenitori di estetiche lo-fi (a bassa definizione). Pratiche e tecniche apparentemente raffazzonate, segni e tratti infantili, pixel sgranati e intuizioni geniali. La sorpresa sta nella varietà espressiva raggiunta con mezzi così (volutamente) poveri: dalla satira corrosiva al lirismo intimista, dagli incubi surreali dell&#8217;inconscio alle pure ricerche formali. <strong>POV </strong>è un punto di vista sintetico e trasversale sul panorama italiano delle arti visive. Esordienti e giovani già affermati espongono per la prima volta a Perugia le ricerche più fresche e provocatorie della scena contemporanea.</p>
<p>Lo spirito tragicamente goliardico del <strong>Laboratorio Saccardi</strong>, gli sberleffi pop di <strong>Laurina Paperina</strong>, le fiabe gotiche di <strong>Elena Rapa</strong>. E ancora, l&#8217;ermetico formalismo di <strong>Leeza Hooper</strong>, le suggestioni ambientali di <strong>Ugo Coppari </strong>e <strong>David Starr</strong>, le inquietanti sovrapposizioni di <strong>Giovanni Gaggia</strong>.</p>
<p>Punti di vista differenti che indagano i mezzi dell&#8217;arte. Inchiostri su cartoncino e mixed media. Stili e tecniche differenti, ma che l&#8217;uno accanto all&#8217;altro trovano segrete corrispondenze e affinità di spirito. Si rimane col dubbio: la regressione della <em>tekne </em>è una presa di coscienza o un segno di disfacimento del reale? Di sicuro non un banale rifiuto della multimedialità. Forse una reinterpretazione delle potenzialità espressive, anche minime e improvvisate, offerte dalle nuove tecnologie? Forse gli artisti invitati non si pongono affatto questi interrogativi, e rispondono semplicemente con una libertà creativa totale.</p>
<p><strong>POV_Point Of View</strong><br />
a cura di <em>Leeza Hooper e Davide W. Pairone</em><br />
<strong>Centro Arti Visive Trebisonda </strong></p>
<p><strong>Dal 20 settembre (inaugurazione) al 12 ottobre 2008</strong></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorillamagazine.it/2008/09/11/pov_point-of-view/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Refresh. Perugia Città Museo</title>
		<link>http://www.gorillamagazine.it/2008/09/11/refresh-perugia-citta-museo</link>
		<comments>http://www.gorillamagazine.it/2008/09/11/refresh-perugia-citta-museo#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 18:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Percorsi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gorillamagazine.it/?p=95</guid>
		<description><![CDATA[<p>Una delle grandi illusioni di noi italiani riguarda il patrimonio storico, artistico e culturale della penisola. Siamo convinti di poter vivere, per così dire, di rendita. Il territorio è costellato da una quantità incalcolabile di siti archeologici, biblioteche, pinacoteche, musei. [...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle grandi illusioni di noi italiani riguarda il patrimonio storico, artistico e culturale della penisola. Siamo convinti di poter vivere, per così dire, di rendita. Il territorio è costellato da una quantità incalcolabile di siti archeologici, biblioteche, pinacoteche, musei. Anche al borgo più isolato, alla frazione più sperduta non si può negare un altare alla memoria, un luogo, magari deserto, dove celebrare fasti che non si ripeteranno. I fasti imperiali e rinascimentali, le necropoli etrusche, gli anfiteatri della Magna Grecia, qualche altare celtico qua e là. Il rischio è enorme e si chiama sclerotizzazione. Irrigidimento, pigrizia, infine decadenza.</p>
<p>Per questo, oltre al merchandising, ai souvenir e alle paccottiglie varie è ora di imprimere una svolta, aprendo gli spazi di conservazione alle sperimentazioni di chi oggi vuole produrre cultura. Una delle funzioni più importanti dei moderni web browser è quella del refresh. Se sul tuo pc hai una pagina internet aperta e vuoi vedere se nel frattempo è stata modificata, devi cliccare sul simbolo di due frecce che si rincorrono. E&#8217; il comando &#8220;<strong>refresh</strong>&#8221; o, tradotto, &#8220;aggiorna&#8221;. Un concetto utile per inquadrare il progetto <strong>Perugia Città Museo </strong>nell&#8217;ambito de Le Arti in Città. Un aggiornamento delle modalità di fruizione del patrimonio museale. Siti di straordinaria importanza e fascino rivivono non più solo in funzione del turismo usa&amp;getta, ma dialogano finalmente con la tecnica e la sensibilità contemporanea.</p>
<p>Il circuito museale perugino si apre quindi al confronto e agli stimoli del presente, e allo stesso tempo traccia la strada per un futuro fertile di contaminazioni. Alcuni fra i soggetti artistici più attivi sul territorio hanno la possibilità di intervenire al fianco di monumenti suggestivi e collezioni prestigiose, riattivandone le potenzialità.</p>
<p>L&#8217; <strong>Ipogeo dei Volumni</strong>, il <strong>Museo Archeologico</strong>, il <strong>Museo </strong><strong>Capitolare</strong>, <strong>Palazzo della Penna</strong>, <strong>Biblioteca Augusta</strong>.</p>
<p>Luoghi suggestivi che un tempo vivevano per la collettività al di là di ticket e audioguide.</p>
<p><strong>Alessio Biagiotti</strong>, <strong>Laura Patacchia</strong>, il <strong>Comitato di Salute Pubblica</strong>, il progetto <strong>Trebisonda </strong>(ovvero Robert Lang, Danilo Fiorucci e Lucilla Ragni) e <strong>c.a.l.m.a. </strong>Artisti in cerca di spazi e affamati di ispirazione.</p>
<p>Un incontro necessario. Perché forse il tempo non scorre in modo lineare, dal passato (irrecuperabile) al futuro (avveniristico). Forse il tempo è circolare, come due frecce che si rincorrono. E che a volte, come in questo caso, poeticamente si sfiorano.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gorillamagazine.it/2008/09/11/refresh-perugia-citta-museo/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
