Mario Milizia. Mood Mixer
lunedì, 31 agosto, 2009Sabato 5 settembre 2009, presso la galleria parigina Jousse Entreprise, Mario Milizia inaugura una mostra personale con il progetto Mood Mixer. Secondo appuntamento di una ricerca cominciata con Style Mixer nel 2003, Mood Mixer è una sorta di gioco, ma anche uno strumento d’indagine: si presenta come un raffinato disco di cartone bianco lucido a doppio livello, che permette di generare oltre quindicimila possibili mood combinando tra loro emozioni, stati d’animo e sentimenti apparentemente contraddittori o inconciliabili. Dalla loro unione, tuttavia, nascono nuovi e imprevedibili stati d’animo in grado di definire reali fenomeni del presente o di evocare possibili futuri modelli concettuali: “catatonic satisfaction”, “compulsive regret”, “stressful delight” sono alcune delle evocative combinazioni create da Mood Mixer.
Mario Milizia torna a giocare sul concetto di ibridazione del linguaggio nella cultura e nell’estetica contemporanea così come fece nel 2003, in occasione della sua mostra personale sempre alla galleria Jousse Entreprise, quando – con la stessa veste grafica ma in un rigoroso colore nero – presentò Style Mixer che, allora, combinava casualmente generi musicali, stili architettonici e movimenti artistici dando vita a combinazioni spesso ironiche e dissonanti, altre volte assolutamente credibili. Non è facile immaginare cosa potrebbe essere un “Minimal Louis XIV”, o il “Medieval Hip-Hop”.
Mood Mixer riprende e rielabora in chiave grafica e ironica la ricerca di Robert Plutchik, psicologo americano che nel 1980 propose nel suo Theories of Emotion una classificazione di otto emozioni base a intensità variabile. Mettendo a punto un modello combinatorio tridimensionale, Plutchik dimostra che le combinazioni di queste otto emozioni di base generano altre otto emozioni. Ad esempio, combinando due sentimenti quali “estasi” ed “ammirazione” si ottiene “amore”. Riconoscente allo studioso americano ma non soddisfatto, Milizia propone con Mood Mixer ulteriori sfumature nell’ambito degli stati d’animo possibili o impossibili, già vissuti o ancora da vivere.
Accompagna la presentazione di Mood Mixer un video dal titolo Jubilant Hallucination (da una delle quindicimila possibili combinazioni) della durata di 21 minuti.
Utilizzando frammenti e immagini di un concerto live, di cui non ci dà notizia, Milizia compone un video in cui, con il supporto di un tecnico del suono, riscrive l’audio. Montando dieci tracce sonore di differenti artisti, da Madonna ai Black Eyed Peas, da Katy Perry a Armin van Buuren, l’artista dà vita così a un “reale” concerto pop, dove le immagini raccontano in modo iperrealistico un live che di fatto non ha mai avuto luogo.
Obiettivo di Milizia è creare un cortocircuito tra reale e artificiale, dando forma e provocando vere emozioni.
Biografia
Mario Milizia nasce a Milano nel 1965, dove vive e lavora occupandosi prevalentemente di art direction e comunicazione per importanti aziende del lusso internazionali.
Ha esposto il suo lavoro in Italia e all’estero in prestigiosi spazi pubblici e gallerie private. Tra le mostre più significative le personali alla galleria Jousse Entreprise, Parigi, 2001, 2003; alla Galerie Edward Mitterand, Ginevra, 2002; presso il Niitsu Art Forum, Niitsu, Giappone, 2000; presso Neon, Bologna, 1998; e Soundtrack without film, in Viafarini, Milano, 1996.
Ha partecipato a diverse mostre collettive tra cui The World, Speak For Gallery, Tokyo e Jousse Entreprise, Parigi, 2003; Design et activisme, Speak For Gallery, Tokyo, 2001; Expander 1.0, a cura di Pierre Bal Blanc e Laurent Godin, in collaborazione con Blocnotes, Galerie Jousse Seguin, Parigi, 1999; Seamless, a cura di Luca Cerizza, De Appel Foundation, Amsterdam, 1998; Jingle Bells, a cura di Uwe Schwarzer, Galleria Massimo De Carlo, Milano, 1997; Chi o che cosa a seconda dei casi, Neon, Bologna, 1997; Ne Dites Pas Non, a cura di John Armleder, MAMCO, Ginevra, 1997; 504, Zentrum für Kunst, Braunschweig, 1997; Aperto ’97, Trevi Flash Art Museum, Trevi, 1997; 1° Premio Trevi Flash Art Museum, Trevi Flash Art Museum, Trevi, 1996.
inaugurazione: sabato 5 settembre 2009, ore 18.30
periodo mostra: dal 6 settembre al 3 ottobre 2009
orario: da martedì a sabato, dalle 11.00 alle 19.00
sede: Jousse Entreprise, 24, rue Louise Weiss, 75013 Parigi















