Toys

martedì, 16 giugno, 2009


L’esposizione vuole essere un percorso attraverso l’allegoria dei giocattoli e degli oggetti provenienti dall’immaginario infantile, ma ancora vivi e “presenti” nell’esperienza quotidiana di ognuno. Il gioco dei bambini è un atto di assoluta libertà, che ritaglia uno spazio in cui l’immaginazione prende il sopravvento e dove si ha la possibilità di evadere dalle costrizioni del reale. Interessante è soffermarsi sulla prospettiva inaspettatamente altra, proposta da attenti osservatori, quali sono i bambini, che nel gioco interpretano la realtà attraverso il filtro della fantasia. Libertà, evasione, creatività… Elementi che caratterizzano tanto il gioco infantile quanto l’arte contemporanea, che molto spesso si diverte a “giocare” con lo spettatore, mettendo in discussione le sue convinzioni fino a confonderlo, svelando criptici contenuti semantici nelle immagini, cui il sistema stesso dell’arte fa riferimento.

La mostra “TOYS”, attraverso alcune delle opere più ludiche degli artisti partecipanti, conduce il visitatore all’interno di un universo inedito di ricordi ed oggetti che appartengono al mondo dell’infanzia. Lo spazio espositivo, trasformato per l’occasione in un vero e proprio “parco giochi” dell’arte, si popola di opere eterogenee per materiali, tecniche e soggetti, contraddistinte soprattutto dalla capacità di trasmettere suggestioni profondamente diverse. L’osservatore è coinvolto nell’atmosfera scherzosa ed affascinato dalle reinterpretazioni che prendono vita in ciascun lavoro; allo stesso tempo vi è un fattore di consapevole inquietudine rilevabile in una lettura più matura ed adulta. Gli occhi adulti, e le esperienze dei singoli artisti artisti, ricoprono anche i giocattoli di significati intensi, misti a nostalgia e cinica amarezza.

Il gioco può sposarsi, paradossalmente, con l’inquietudine della vita moderna e stimolare una riflessione più profonda, come accade nelle fotografie dell’iraniana Shadi Ghadirian, nelle quali maschere antigas, emblema di una guerra che è scatenata dietro l’uscio, si insinuano, come residui indesiderati di un pericoloso “gioco” da grandi, nel  rassicurante quadro di un sacco di bambole e pupazzi. Persino un’innocua pedalata su di un familiare triciclo può risultare estremamente pericolosa se sul suo percorso si apre una botola, come accade nell’affascinante “set” allestito da Ma Liang. L’opera di Yorgo Manis produce nell’osservatore lo stesso senso di stupito disagio; la testa di un innocente cavallino a dondolo non è infatti dove ci si aspetterebbe di trovarla, ma mozzata e posta su di una superficie verticale ricoperta di scritte. Non manca però anche chi si rifugia nell’infanzia come in un orizzonte protetto dal quale fare emergere solo i ricordi positivi. Ed ecco che dal cilindro di Tv Boy viene estratto il fido cagnolino Nico; Riccardo Scibetta ci presenta pupazzetti teneramente consumati dal tempo e Maurizio Savini il celeberrimo chewing-gum rosa col quale riesce a dare vita a qualsiasi forma. Del tutto adulto e consapevole è invece lo sguardo di Epvs, capace di “giocare” con le dimensioni dei giocattoli fino a proporne una reinterpretazione innovativa ed ironica. E del tutto adulta è anche la rielaborazione digitale che Tiziano Lucci propone nella sua opera fotografica: uno strano essere a metà tra robot-giocattolo e macchinario meccanico, ai limiti di una fantascienza che popola le fantasticherie dei bambini, ma che avvertiamo farsi sempre più vicina alla realtà.

TOYS

EPVS . SHADI GHADIRIAN . TIZIANO LUCCI . MA LIANG .

YORGO MANIS . MAURIZIO SAVINI . RICCARDO SCIBETTA . TV BOY

Ideata e curata da Maria Letizia Bixio

Inaugurazione: Domenica 5 luglio ore 19.00 a Spoleto

A Spoleto dal 5 al 12 luglio 2009

Aperto tutti i giorni ore 16-21

CO2 contemporary art

c/o via della Ponzianina, 61 (Chiostro di San Niccolo) . Spoleto (PG)

A Roma dal 15 al 30 luglio 2009

Aperto lun-ven ore 11-20

CO2 contemporary art

Borgo Vittorio 9b (Borgo Pio) . 00193 Roma

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