Michele Guidarini: tra graffiti e surrealismo pop
martedì, 28 aprile, 2009Uno sguardo indubbiamente autobiografico e liberatorio in cui le “mancanze” – di arti, di proporzioni – non sono limiti, ma prospettive. Il soggetto macrocefalo e deforme non opprime, ma sorride dissacrando, irride la realtà sfiorando il trash, si impone.
Nelle piccole opere di Guidarini si riconosce una “promessa di artista”. E’ come se con il suo tratto affrontasse la costruzione di una visione onirica, popolata di un’umanità imperfetta ed in questi sognanti esseri mutanti, attraverso loro, cercasse di narrare la sua immagine umana.
















Complimenti Michele! Bravo…belle queste teste ma soprattutto…bella la tua!
Ciao Michele,
io mi chiamo Matteo. Complimenti: è toccante quello che fai. Complimenti davvero. Spero di veder presto una tua esposizione. Buon lavoro.
ciao matteo, grazie mille per i complimenti. Ho già una grande esposizione in corso a Milano, al Nhow Hotel in via tortona. dura fino ad aprile 2010. Se vuoi maggiori info scrivimi pure a michele.guidarini@gmail.com. o visita il mio sito micheleguidarini.com.
Grazie ancora, fammi sapere.
ciao matteo, grazie mille per i complimenti. Ho già una grande esposizione in corso a Milano, al Nhow Hotel in via tortona. dura fino ad aprile 2010. Se vuoi maggiori info scrivimi pure alla mail che trovi nel mio sito mio sito micheleguidarini.com.
Grazie ancora, fammi sapere.