Urban Activism. Quando agire la città assomiglia all’arte.
giovedì, 13 novembre, 2008Riceviamo e volentieri diffondiamo la nascita di un blog italiano dedicato all’attivismo urbano o Urban Activism, ovvero a tutte quelle pratiche che, come recita il sottotitolo dello stesso blog sono “… attività volte al miglioramento dell’ambiente urbano“.
Storicamente gli artisti sono stati tra i primi a riflettere sul degrado degli spazi urbani e a cimentarsi con azioni autonome orientate al miglioramento del landscape urbano in senso estetico ma anche politico ed esperenziale, basti pensare ai primi street artists degli anni ’60 come i Diggers di San Francisco, o i Provos di Amsterdam e a correnti di pensiero pseudo-artistiche come il Situazionismo ed i Fluxus.
In senso più lato anche gli artisti appartenenti alle discipline artistiche definite come Environmental Art e la Land Art possono essere considerati precursori degli attuali attivisti urbani, anche se i primi si muovevano soprattutto in ambienti naturali mentre per i secondi il terreno privilegiato di azione è la metropoli.
Ci siamo occupati anche noi, nei nostri precedenti post, di tipologie di attivismo urbano artistico con i Graffiti Research Lab. Quello che sembra comunque accomunare tutte le pratiche di attivismo, in generale, ed in particolare quelli che coinvolgono la quotidianità cittadina, è una elevata dose di creatività, ironia e praticità nel realizzare le iniziative, amore per la città in cui si vive, una elevata dose di idealismo ed una grande voglia di cambiare le cose.
Un perfetto manifesto per qualunque artista insomma.















