Urban Art o nuova Pop Art? Di sicuro un buon affare!

lunedì, 20 ottobre, 2008 Guarda il video video


Sotto il cappello dalle falde larghe della Street Art (o anche Urban Art) sta avvenendo qualcosa, anzi no, sta accadendo di tutto. Quella che una volta era conosciuta come una forma espressiva sui generis, da molti anche considerata vandalismo, ora è uno dei filoni artistici più vivi della cultura contemporanea. Sembra che quanto ci sia di più innovativo, creativo e coinvolgente nello stanco mondo dell’arte, dove ormai è risaputo, non si inventa più niente, passi attraverso gli spry e le vernici di artisti come Banksy, D*Face, Cease, Swoon, Twist, Revs, 108, Ellis Gallagher, Neck Face and Os Gemeos solo per citare i più conosciuti.

La tendenza attuale è quella di traslare i “tags” (pezzi) di questi artisti dagli spazi pubblici dove sono nati, verso location più istituzionalizzate come gallerie e musei. A Los Angeles è in via di creazione un museo internazionale interamente dedicato alla streat art (M.I.S.A) e TIM si inventa il primo street art museum virtuale dove gli utenti segnalano la localizzazione delle opere in giro per l’italia. Su questo versante si potrebbe aprire una ampia discussione su quanto questa attività di de-localizzazione possa snaturare l’essenza stessa di una forma artistica che nasce in strada e come tale libera da logiche di controllo connaturate agli ambienti espositivi privati (o anche pubblici ma sempre gestiti da istituzioni) con cui, volenti o nolenti, tutti devono confrontarsi una volta intrapresa quella direzione.

Anche in Italia, ad esempio, è da qualche anno che si è iniziato a dimostrare vivo interesse per gli artisti metropolitani, ricordiamo solo la fortunata mostra Street Art, Sweet Art tenutasi lo scorso anno al PAC di Milano. Attualmente l’intervento più interessante è quello, tuttora in corso, della Traffic Gallery di Bergamo (fino al 30 novembre) dal titolo Stencil Art. New Pop in Urban Culture che oltre all’esposizione delle opere di Orticanoodles e M-city, ha visto la partecipazione di più di cinquanta giovani artisti europei all’azione di live painting sul un muro perimetrale di cento metri di una fabbrica dismessa dell’ItalCementi (guarda video).

Naturalmente, una volta intercettati dai circuiti espositivi classici, gli artisti e le loro opere diventano oggetto del desiderio di galleristi e collezionisti che apprezzano, oltre alla creatività e qualità dei lavori, la loro commerciabilità, una volta riusciti a trasportare le opere stesse su tela.

Pionieristica in questo nuovo segmento di business è la famosa casa d’asta internazionale Bonhams che, dopo la fortuna asta di febbraio di quest’anno con nomi come Banksy, Keith Haring, Antony Micallef, Adam Neate, Faile, Paul Insect, Space Invader, Swoon, D*Face, Jamie Hewlett sembra riprovarci giovedì 23 Ottobre nella sua sede londinese.

E’possibile visitare on-line il catalogo completo delle opere con relative quotazioni.

Gareth Williams, specialista di settore della Bonhams, a suo tempo dichiarato:

la Urban Art rappresenta l’arte resa totalmente accessibile, disponibile per la totalità del pubblico per essere universalmente conosciuta. Tuttavia è anche una forma d’arte effimera che spesso scompare alla stessa velocità con la quale era apparsa. Riportando le loro opere su tela o su altri supporti atti a conservarle, gli artisti di strada stanno creando la possibilità per questi lavori di perdurare nel tempo senza veder compromessa la propria vitalità. Sono proprio queste opere che al momento stanno creando un fervente interesse da parte del mercato.

Tutti avvisati allora, e non dite che non ve lo avevo detto, l’arte di strada sarà la nuova Pop Art del futuro e quindi, se nel vostro vicinato qualcuno affetto da velleità artistiche scarabocchia il muro del vostro garage non denunciatelo, anzi, siategliene grati, magari un giorno vi renderà ricchi.

Una gallery di alcuni “tags” in vendita da Bonhams

Leave a Reply


News

TITLED\UNTITLED. Finissage alla Wunderkammern

Sabato 6 febbraio 2010 Wunderkammern presenta il finissage della mostra Titled/Untitled, progetto espositivo di Alberto Dambruoso e Micol Di Veroli che ha riunito in un unico grande evento i maestri dell’arte contemporanea affiancati dai giovani talenti della scena italiana. Obiettivo [...]

City stalker: Tram n. 1

-->

16 fotografie a colori raccontano Milano vista attraverso il tram della linea 1. Scorci della città, visi e atteggiamenti che cambiano nel percorso da una periferia all’altra, passando per il centro e nello scorrere della giornata dal mattino fino a sera. [...]

Futurismo.Avanguardia-Avanguardie

0102030504070608
Powered by Wordpress