Refresh. Perugia Città Museo
giovedì, 11 settembre, 2008Una delle grandi illusioni di noi italiani riguarda il patrimonio storico, artistico e culturale della penisola. Siamo convinti di poter vivere, per così dire, di rendita. Il territorio è costellato da una quantità incalcolabile di siti archeologici, biblioteche, pinacoteche, musei. Anche al borgo più isolato, alla frazione più sperduta non si può negare un altare alla memoria, un luogo, magari deserto, dove celebrare fasti che non si ripeteranno. I fasti imperiali e rinascimentali, le necropoli etrusche, gli anfiteatri della Magna Grecia, qualche altare celtico qua e là. Il rischio è enorme e si chiama sclerotizzazione. Irrigidimento, pigrizia, infine decadenza.
Per questo, oltre al merchandising, ai souvenir e alle paccottiglie varie è ora di imprimere una svolta, aprendo gli spazi di conservazione alle sperimentazioni di chi oggi vuole produrre cultura. Una delle funzioni più importanti dei moderni web browser è quella del refresh. Se sul tuo pc hai una pagina internet aperta e vuoi vedere se nel frattempo è stata modificata, devi cliccare sul simbolo di due frecce che si rincorrono. E’ il comando “refresh” o, tradotto, “aggiorna”. Un concetto utile per inquadrare il progetto Perugia Città Museo nell’ambito de Le Arti in Città. Un aggiornamento delle modalità di fruizione del patrimonio museale. Siti di straordinaria importanza e fascino rivivono non più solo in funzione del turismo usa&getta, ma dialogano finalmente con la tecnica e la sensibilità contemporanea.
Il circuito museale perugino si apre quindi al confronto e agli stimoli del presente, e allo stesso tempo traccia la strada per un futuro fertile di contaminazioni. Alcuni fra i soggetti artistici più attivi sul territorio hanno la possibilità di intervenire al fianco di monumenti suggestivi e collezioni prestigiose, riattivandone le potenzialità.
L’ Ipogeo dei Volumni, il Museo Archeologico, il Museo Capitolare, Palazzo della Penna, Biblioteca Augusta.
Luoghi suggestivi che un tempo vivevano per la collettività al di là di ticket e audioguide.
Alessio Biagiotti, Laura Patacchia, il Comitato di Salute Pubblica, il progetto Trebisonda (ovvero Robert Lang, Danilo Fiorucci e Lucilla Ragni) e c.a.l.m.a. Artisti in cerca di spazi e affamati di ispirazione.
Un incontro necessario. Perché forse il tempo non scorre in modo lineare, dal passato (irrecuperabile) al futuro (avveniristico). Forse il tempo è circolare, come due frecce che si rincorrono. E che a volte, come in questo caso, poeticamente si sfiorano.















