Le Arti in Città 2008
sabato, 30 agosto, 2008Quando un progetto ben concluso si avvicina alla seconda edizione, la difficoltà è sempre quella di confermarsi, tentando al contempo di migliorarsi, riuscendo ovviamente a non ripetersi. A mio avviso Le Arti in Città può aspirare anche a questo dopo aver raggiunto i seguenti e fondamentali obiettivi.
Obiettivo uno.
E’ stato dimostrato come Perugia sia un laboratorio di sperimentazione riferito alle tematiche, ai
linguaggi, alle forme della contemporaneità che a pieno titolo, con coscienza e modestia, può dialogare con i punti più elevati di ricerca e innovazione.
Obiettivo due.
Esiste l’esigenza. La nostra è una città che anela, desidera, aspira ad essere parte attiva di un nuovo
processo dialettico partecipato. Traduco: non sono solo quattro “disperati intellettualoidi” a porsi le
prospettive indicate nell’obiettivo uno ma, come dimostrato dalle presenze dell’edizione 2007, molti sono
coloro i quali partecipano, a vario titolo, ai percorsi proposti. Li abbiamo, almeno in parte, intercettati.
Obbiettivo tre.
E’ possibile far dialogare conservazione e valorizzazione del patrimonio con la ricerca su segni e
linguaggi. L’una non esclude l’altra, come molto e molti hanno voluto per troppo tempo far credere, rallentando così lo sviluppo del paese.
Obiettivo quattro.
Agiscono nella nostra comunità molti giovani intellettuali, scrittori, artisti, attori, musicisti, fotografi e poeti che già sono una straordinaria potenzialità da mettere al servizio della costruzione della città futura. Ne siamo fieri e pensiamo che possano essere all’altezza dei tanti e importanti personaggi che li hanno in questo senso preceduti.
Della passata edizione rimangono negli occhi e nella memoria i colori delle opere di Germinazioni in Via
della Viola, la musica di Murcof e Arcelli assieme alle forme di Saguatti a San Francesco al Prato, il violoncello di Sollima nella Rocca Paolina, il mondo di Umane Energie, con le speranze ad esso connesse, nella recuperata chiesa della Misericordia. Una città ravvivata, rinfrescata, approfondita nel suo essere entità pulsante aperta al mondo.
Altrettante speriamo siano le emozioni e le possibilità di riflessione che il programma di Le Arti in Città
saprà offrire nell’autunno 2008, a partire dal racconto per immagini che Alessandra Baldoni, Francesco
Capponi e Andrea Marchi propongono nelle sale di Palazzo della Penna dal 5 settembre.
Un caro ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile il progetto, con un pensiero particolarmente grato a Piercarlo Pettirossi e Moreno Barboni, amici e professionisti, senza i quali Le Arti in Città non arebbe esistita.
Andrea Cernicchi
Assessore alle Politiche Culturali e Giovanili del Comune di Perugia















